La situazione meteo particolare trovata nel corso delle qualifiche per il GP del Brasile, ha permesso a Fernando Alonso di metterci del suo e agguantare la terza posizione sullo schieramento. Che avrebbe potuto essere anche migliore, come spiega lui stesso: «Dopo i risultati degli ultimi Gran Premi, è davvero una bella notizia tornare tra le prime tre macchine. Purtroppo non sono riuscito a fare un giro perfetto, perché in curva quattro sono finito fuori pista: lì ho perso sette o otto decimi e probabilmente anche il secondo posto in classifica, che oggi penso fosse alla nostra portata. Sapevamo che la nostra macchina è più competitiva sul bagnato ed è un peccato che quest’anno abbia piovuto solo qui, ma ora dobbiamo guardare avanti e pensare a salire sul podio domani, come se ci giocassimo il Mondiale. Sarebbe il modo migliore per concludere la stagione. Qui a Interlagos non si hanno mai condizioni costanti, l’abbiamo visto anche oggi quando siamo passati dal bagnato estremo al quasi asciutto in dieci minuti. Per questo motivo mi aspetto una gara molto movimentata, in cui dovremo prestare la massima attenzione a non commettere errori e in cui sarà necessaria, oltre ad una strategia perfetta, una grande capacità di reazione». Invece Felipe Massa si è trovato meno a suo agio col continuo cambio delle condizioni, come si capisce: «Questo turno di qualifica è stato reso particolarmente complicato dalla variabilità del meteo, in alcuni momenti pioveva forte e poi smetteva all’improvviso, è successo di tutto! Non sono contento del mio giro, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, ma ho perso tempo nel secondo e nel terzo settore, in alcuni punti della pista c’era aquaplaning e perdevo aderenza. Mi dispiace aver perso posizioni importanti, sinceramente puntavo a partire più avanti, ma ora dobbiamo solo pensare a fare una buona gara. Per domani è prevista pioggia ma dobbiamo essere pronti a qualsiasi condizione, perché qui non si sa mai e su pista asciutta non abbiamo fatto neanche un giro. Senza dubbio sarà una corsa molto emozionante sia per noi piloti che per i tifosi: la grande energia che riescono a trasmettermi sarà una motivazione in più per fare bene in una giornata per me importantissima». Nella particolarità della giornata, Pat Fry comprende anche il mattino, in cui le Ferrari non hanno fatto un giro cronometrato completo: «Oggi è stata una giornata alquanto insolita, in cui il lavoro si è concentrato nel pomeriggio. A causa della pioggia nelle libere del mattino abbiamo scelto di effettuare solamente un doppio giro di installazione con l’idea di risparmiare il maggior numero di set nuovi sia per le qualifiche che per la gara. Con un clima tanto variabile e con così tanta acqua in pista la scelta migliore ci è sembrata quella di non rischiare, decisione premiata nel pomeriggio dal protrarsi del maltempo. In qualifica la difficoltà maggiore è stata saper interpretare le mutevoli condizioni del tracciato: in Q1 siamo subito riusciti a fare un buon tempo con un treno di gomme intermedie, mentre in Q2 abbiamo usato due set nuovi di intermedie. Il peggioramento del meteo ha ritardato l’inizio di Q3, dove prima di passare all’ultimo set di gomme intermedie è stato necessario montare un set di Extreme Wet: sono contento del lavoro eseguito dalla squadra in pit-lane allo scopo di ritardare il loro ingresso in pista e far si che tagliassero per ultimi il traguardo. Fernando ha fatto un buon giro e penso che con lui domani si possa puntare al podio. Peccato invece per Felipe che non è riuscito a migliorarsi nel secondo e terzo settore, ma sono certo che nella sua ultima corsa con la Ferrari cercherà di riscattarsi davanti al suo pubblico. In gara sarà necessario adattarsi il più velocemente possibile alle condizioni della pista, che secondo le previsioni saranno simili a quelle registrate oggi, con un 30% di possibilità di pioggia».