È la 32ª pole position di Lewis Hamilton, mentre è la prima volta che Ricciardo entra nelle posizioni di vertice delle qualifiche con il secondo tempo. Una cosa inedita per lui, tanto che l’hanno dovuto istruire per le procedure di rito e nella foto dei primi tre non sapeva nemmeno dove collocarsi: inizialmente si era messo in mezzo fra Rosberg ed Hamilton, cosa che spetta al poleman! 317 millesimi tra loro. L’attenzione in Australia è tutta per il pilota di casa, ma la prima pole dell’era turbo 2014 è di Hamilton che a sorpresa ha battuto il compagno Rosberg spesso più veloce di lui in libere-1, libere-3 e in Q2. Alla fine, nella sessione che conta è andato davanti Hamilton battendo il compagno di 364 millesimi. Con questa 32ª pole position della carriera Hamilton ha anche eguagliato Nigel Mansell: «Per me essere come lui che è stato uno dei più grandi piloti britannici è un sogno, e devo rendere merito a tutte le persone che mi hanno aiutato nella mia carriera. Non sarei riuscito ad arrivare quassù senza l’aiuto di tutti, dalla McLaren in poi fino alla Mercedes». La delusione di Nico Rosberg è palese. La nasconde dietro un mezzo sorriso di circostanza: «Mi aspettavo il primo tempo, però non è venuto, ma essere terzo è comunque una bella posizione per partire in corsa». Spiega Toto Wolff, capo della Mercedes in pista: «Nico è stato sfortunato perché nel finale ha passato il traguardo con 2-3 secondi di ritardo sul previsto e ha preso la bandiera invece di poter fare ancora un giro supplementare. Purtroppo aveva perso tempo in una delle ultime curve di quel giro di rallentamento e quando ha provato a rilanciarsi ha trovato la bandiera». Ma Rosberg è carico per la gara: «Sono ottimista. Io so che noi andiamo bene in gara, come andranno gli altri invece è da scoprire. L’importante è fare una bella partenza e superare subito Ricciardo, poi dovrò lottare col mio compagno. Sarà dura arrivare in fondo». Rosberg non vuol mollare. Ha capito che si profila una stagione targata Mercedes e il titolo mondiale è alla portata e non vuole rassegnarsi a fare il numero due. Addirittura ha cercato di dare battaglia al compagno nell’uscita dai box per la Q3 affiancandolo nella corsia di accelerazione: «No, non volevo ostruirlo, lui si è messo lì e io dovevo uscire prima, e quindi l’ho affiancato. Ma non è stata una prepotenza». La Mercedes ha mancato di monopolizzare la prima fila, ma ha comunque stabilito la pole della nuova era turbo. Hanno anche sperimentato la guida sul bagnato. Ecco le sensazioni del due piloti del team tedesco. «La differenza è che c’è meno stabilità e molta più coppia motrice sulle ruote posteriori», dice Rosberg. «E poi il rumore che manca con i nuovi turbo - dice Hamilton - La cosa buffa è che con poco rumore nell’abitacolo, senti più il vento almeno fino alla 4ª/5ª marcia, ma il modo di guidare è uguale. Devi trovare stabilità perché la macchina scivola ed è nervosa per la grande coppia motrice». «Io invece - dice Rosberg - riesco a sentire il rumore delle gomme quando blocco i freni, e sento anche le gomme posteriori inchiodarsi, non mi era mai capitato prima...».