Dal nostro inviato a Sakhir (Bahrain): Alberto Antonini La Fia ha deciso di tagliare la testa al toro sulla questione delle sonde benzina. Mentre in giro si continua a discutere - non si sa con quanto costrutto - sull’idea di abolire il “flussometro” per il futuro, la Federazione ha lavorato sul presente. E per la Renault potrebbero essere cattive notizie. Quasi tutti i guasti sulla sonda, infatti, sono avvenuti sulle vetture di tre team - Red Bull, Toro Rosso, Lotus - che montano il motore francese. Ed è un dato di fatto che i dispositivi prodotti dalla Gill erano stati modificati nei collegamenti con il serbatoio, da dove viene “pescato” il carburante che deve fluire a non più di 100 Kg/ora. Questo ha portato, nei primi due week end di gara, a controversie interpretative, risolte (in parte) accettando per buone le indicazioni della telemetria delle squadre, con un opportuno rapporto di correzione imposto dalla Fia stessa. Ma si capisce bene che non si può pensare di avere sempre tre pesi e tre misure. Per questo, dall’inizio della stagione euoropea, cioè dal Gp Spagna, sarà vietato qualsiasi intervento. I flussometri dovranno cioè essere installati esattamente come vengono forniti dalla ditta inglese.