La Mercedes fa sempre parlare di sé, ma stavolta non tanto per la pole position di Rosberg, quanto per l'incidente in Q1 di Lewis Hamilton. Incidente che ha condizionato ovviamente non solo le qualifiche, ma avrà ripercussioni pure sulla strategia in gara: infatti la squadra sta pensando alla possibilità di far partire l'inglese dalla pit-lane anziché dalla 15ª posizione sullo schieramento.

"Ho frenato nello stesso punto..."

Ma vediamo cos'è successo effettivamente, facendo innanzitutto raccontare allo stesso Lewis Hamilton come ha vissuto la situazione: «La macchina andava benissimo oggi. Ho frenato nello stesso punto come ho sempre fatto, e improvvisamente ho perso pressione dei freni. Mi ha colto di sorpresa e questo mi ha mandato in testacoda contro il muro. Non è stata una bella sensazione quando è successo, sono solo riuscito a togliere le mani dal volante e a prepararmi per l'impatto, ma per fortuna sto bene. Le mie gambe sono un po’ ammaccate ma non ci saranno problemi per correre domani; nulla mi fermerà dal tornare in quella macchina. Sono veramente dispiaciuto per i ragazzi perché hanno lavorato così duramente durante la sera e ieri notte: ho anche ricevuto una email da miei ingegneri all’una mentre stavano facendo modifiche al set-up, che sono state azzeccate perché l'equilibrio era fantastico. Poi non siamo riusciti a fare cinque giri. Io non so dove inizieremo domani in gara perché questo dipenderà dai danni alla vettura. Ma darò tutto il possibile, spero in un po’ di fortuna e punto a recuperare come ho fatto a Silverstone. Sicuramente sarà un pomeriggio difficile, ma io non mollo».

Possibili cambiamenti tecnici

Prima dell’incidente Hamilton era riuscito a ottenere un tempo che lo ha fatto passare in Q2, dove poi non ha comunque potuto girare, e anche per la penalizzazione di Gutierrez (tre posti in meno per l’incidente con Maldonado a Silverstone) avrebbe guadagnato la 15ª posizione in griglia. Ma probabilmente la squadra vi rinuncerà preferendo partire dalla pit-lane, scelta che permetterà di cambiare l’assetto in funzione delle condizioni meteo effettive della gara e di sostituire anche altri componenti oltre a quelli danneggiati nell’incidente. Se non addirittura di cambiare i dischi freno: infatti su entrambe le monoposto il sistema e le pinze sono Brembo, ma con dischi e pastiglie differenti, perché Rosberg sta utilizzando i Carbone Industrie (più modulabili) mentre Hamilton ha preferito i Brembo (con più mordente).

Un cedimento da analizzare

Nel team c’è infatti Niki Lauda piuttosto alterato che parla di avaria inaccettabile e di garanzie non rispettate. Dall’altro lato i tecnici della Brembo sono sereni sul fatto che si tratti di un episodio isolato, sempre che sia stato effettivamente causato dal disco: non è in discussione il cedimento, quanto piuttosto quale possa essere stata la vera causa scatenante del problema, occorso peraltro in un punto dove la sollecitazione dei freni non è elevatissima. Del resto al momento in cui scriviamo non è stato ancora possibile verificare compiutamente quanto successo, analizzando i pezzi e i dati, anche perché comprensibilmente ingegneri e meccanici della Mercedes sono impegnati nella ricostruzione della vettura di Hamilton e non nell’analisi delle cause dell’incidente. In ogni caso è abbastanza normale per i piloti della Mercedes passare da un set di dischi all'altro a seconda delle esigenze, e domattina si saprà sicuramente qualcosa di più e quali decisioni verranno prese in funzione della gara. Maurizio Voltini