Nel pomeriggio di questo venerdì, la Brembo e la Mercedes F1 hanno rilasciato un comunicato congiunto in cui si torna a parlare dell’incidente che ha compromesso le qualifiche di Hamilton in Germania, del quale abbiamo scritto qui e qui. Ricordiamo che l’uscita era stata innescata da un’avaria al freno anteriore destro, la cui causa non era però stata chiarita al momento, anche perché i tecnici Mercedes si erano impegnati principalmente nel ripristinare la W05 per la gara. Ora si torna sulla questione, sostanzialmente per dire che comunque non è stata rilevata ancora una causa evidente che possa giustificare quell’avaria. “Facendo seguito all’incidente subìto da Lewis Hamilton lo scorso settembre a Hockenheim - si legge nel comunicato che alleghiamo in lingua inglese - la Brembo e il team F1 Mercedes AMG Petronas hanno lavorato fianco a fianco per analizzare e identificare le cause del cedimento”. “Attualmente non si è avuto un chiaro riscontro di una singola causa dell’avaria, e la nostra continua e rigorosa analisi andrà a tener conto di molteplici fattori che potrebbero aver contribuito all’incidente. I risultati di questa analisi tecnica verranno comunicati non appena saranno disponibili. La Formula Uno è un campo di sviluppo avanzato in cui le tecnologie sono spinte al loro limite e nel quale è di importanza cruciale avere forti rapporti di collaborazione. Per cui Brembo e Mercedes rimangono impegnati in un rapporto di stretta collaborazione per il futuro”. Insomma, non si è rilevato un motivo evidente che abbia causato il cedimento e di conseguenza si continua l’indagine tecnica. Ma in ogni caso non è nemmeno emerso nulla che possa incrinare i rapporti fra l’azienda italiana produttrice di freni e il team anglo-tedesco di F1. Né, a quanto sembra di cogliere nel comunicato, si vuole arrivare a tal punto. Maurizio Voltini brembo-mercedes