Le cifre parlano molto chiaramente: -88 punti dal compagno di squadra Fernando Alonso, un parziale impressionante di 115 a 27 a favore dello spagnolo. Il divario, all’interno dello stesso box, più ampio del paddock. L’anno terribile di Kimi Raikkonen prosegue con un 9-2 in qualifica, sempre ovviamente a favore di Alonso, ed anche in questo caso i distacchi sono spesso stati importanti. Ma Raikkonen, almeno in apparenza, non si scompone. «Finora è stato un anno difficile – ha commentato il finlandese – non ci si diverte quando la stagione è dura, ma abbiamo lavorato e continuiamo a farlo. So che non ho perso di colpo le mie performance lo scorso inverno, non ho lasciato per strada dei secondi. Bisogna riuscire a trovare il modo per fare funzionare le cose al meglio per il mio stile di guida, finora non ci siamo ancora riusciti, ma lavoriamo tanto per questo obiettivo». «E’ capitato – ha proseguito Kimi – che in alcune giornate la performance fosse assolutamente buona, ma solo su certe piste. Facile a dirsi, ma non il trovare una soluzione. Se fosse semplice saremmo qui a scherzarci su, invece non è così. Ma ho fiducia nella squadra, sono cose che accadono quando si lavora, ma ovviamente devono esserci cambiamenti e miglioramenti». Dopo il 6° posto in Ungheria, il suo miglior risultato stagionale frutto di una bellissima gara di rimonta dal 17° posto in griglia di partenza ma che agli occhi della gente è passata quasi inosservata offuscata dall'impresa di Alonso, Raikkonen guarda con fiducia al Gp del Belgio a Spa, la prima corsa dopo la pausa estiva. Spa è la pista preferita di Raikkonen, ci ha vinto ben 4 volte, due volte con la McLaren e due volte con la Ferrari e sui saliscendi dell'Eau Rouge-Raidillon Raikkonen sa esprimere al massimo la propria velocità. Nel 2009 riuscì a portare al successo a Spa persino la Ferrari F2009, la Rossa più deludente degli ultimi venti anni (eccezion fatta per la F14 T) e riuscì con quell'impresa - battendo il poleman Fisichella - a fare in moco che anche quella scadente Ferrari conquistasse almeno una vittoria stagionale nel mondiale F1, impresa che al Cavallino è sempre successa dal 1994 ad oggi. Fino a questa stagione... Roberto Chinchero