È girata voce in ambienti giapponesi che la Caterham fosse in contatto con Andrea Caldarelli, il 24enne pilota italiano che vive e corre in Giappone, per affidargli la F1 di Kobayashi al Gp Giappone di Suzuka del 5 ottobre prossimo. Può suonare strano che la Caterham voglia appiedare il pilota giapponese proprio nella gara di casa, ma da quando Kolles ha acquisito la proprietà della squadra, il posto di Kamui Kobayashi - probabilmente per ragioni economiche - è diventato a rischio. Al Gp del Belgio Kolles ha messo giù il giapponese e ha affidato la monoposto verde a Lotterer, pilota Audi in Endurance; a Monza la macchina di Kobayashi è stata ceduta per le libere-1 del venerdi al giovane spagnolo Roberto Merhi, che corre nelle World Series. Kolles avrebbe voluto addirittura far correre lui e non Kobayashi a Monza e Singapore, ma Merhi non ha la superlicenza per la F1 quindi la squadra ha dovuto restituire per il Gp il volante al titolare giapponese che peraltro ha dispuato una bella gara classificandosi 17° ma davanti alle rivali storiche Marussia. Lo stesso problema si presenta nelle prossime gare: non potendo usare Merhi e non contento di Kobayashi, Kolles avrebbe proposto il sedile della Caterham per Suzuka appunto a Andrea Caldarelli. L'italiano da sempre fa parte dell'entourage Toyota, ha esperienza di F1 perché è stato tester e junior driver Toyota F1 fino al 2009 e ha perso l'occasione di arrivare alla F1 quando la Toyota ha lasciato il mondo dei Gp. Da allora Caldarelli, con solide esperienze nelle formule minori e anche un test con la Ferrari F1 all'attivo, ha trovato una nuova carriera in Giappone dove corre per la Toyota nel SuperGT, una sorta di DTM all'orientale. Ma Andrea Caldarelli ha smentito di poter salire sulla Caterham F1 a Suzuka perché proprio quel week end del 5 ottobre sarà impegnato in Thailandia, per la Toyota, nella gara del campionato SuperGT giapponese nel quale è in lotta per aggiudicarsi il titolo. Ma chissà che per lui non si apra una possibilità nei Gp successivi.