Assieme a quella di Spa-Francorchamps, quella di Suzuka è una delle piste che piace di più ai piloti fra quelle dove attualmente fa scalo la F1. Ed è questa la sede del prossimo GP del Giappone, 15° appuntamento della stagione 2014, in programma questo fine settimana: il circuito misura 5.807 km e verrà percorso 53 volte in gara. Si tratta di una pista abbastanza equilibrata, con curve da pelo come la nota 130R affrontata ad oltre 300 km/h ma anche alcune staccate decise, come quella subito dopo per la “triangle” chicane; senza dimenticare le veloci “esse” subito dopo le prime due curve, o la sequenza “da traiettoria” nota come Spoon Curve, come anche punti infidi come Degner. Insomma un tracciato tecnico, ancora fra quelli in grado di fare una certa differenza fra i vari piloti, che grazie alla configurazione “a 8” con un sottopassaggio presenta 9 curve a destra e pure a sinistra, per 18 totali. Può dunque apparire decisamente strano che qui Hamilton non abbia mai vinto (ci riuscì invece al Fuji) ma crediamo che questa possa proprio essere l’occasione giusta per spezzare tale “maledizione”. Mentre la statistica di Suzuka vede in passato 4 successi di Vettel e, fra gli altri presenti, 1 per Alonso (vittorioso pure al Fuji), Raikkonen e Button. Numericamente curioso notare che in Giappone è stato deciso per ben 13 volte il campionato, cosa che sarà invece impossibile quest’anno. In questa occasione abbiamo un solo punto di attivazione dell’ala mobile, il solo rettilineo di partenza. Mentre per quanto riguarda i pneumatici, la Pirelli ha portato le due mescole più dure in gamma: la medium bianca e la hard arancione. Una scelta determinata dalla superficie abrasiva, dalle medie elevate, dalle curve impegnative e dal fatto che a Suzuka, in pratica, troviamo due soli rettilinei. Per questo motivo qui sono privilegiate le caratteristiche di alta deportanza, ma pure l’assenza di “punti deboli” nelle varie monoposto: eventuali carenze propulsive, per esempio, risultano molto deleterie nella seconda parte del tracciato. Qui si trova un lungo rettifilo (1.250 metri fra curva 14 “Spoon” e curva 15 “130R”) dove si sta “in pieno” per circa 17 secondi: anche per questo l’affidabilità (come pure il consumo) potrebbe tornare a giocare un ruolo importante, nel complesso. E non dimentichiamo che molte squadre sono arrivate al punto da dover valutare se utilizzare il sesto motore, con relativa penalizzazione. Inoltre al momento è prevista una qualche probabilità di pioggia, soprattutto venerdì e domenica, per cui è possibile saltino tutte le normali considerazioni e che i pneumatici più impiegati vengano ad essere i Pirelli blu da bagnato pieno o quelli verdi da situazione intermedia. Mentre per quanto riguarda le nostre cronache dirette - qui sul web e su @autosprintLIVE via twitter - date le tempistiche “notturne” per via del fuso orario (vedi più sotto) le faremo in occasione delle sessioni pomeridiane (FP2 e qualifiche) precedute da un riassunto dei turni del mattino. Questi gli orari italiani del GP a Suzuka: venerdì 3 ottobre dalle 03,00 alle 04,30 = prima sessione prove libere dalle 07,00 alle 08,30 = seconda sessione prove libere sabato 4 ottobre dalle 04,00 alle 05,00 = terza sessione prove libere dalle ore 07,00 = prove di qualificazione domenica 5 ottobre dalle ore 08,00 = GP F1 del Giappone (53 giri) Maurizio Voltini CircuitoSuzuka