da Austin (Usa): Alberto Antonini “È stato un successo”. L’uomo in camicia bianca Fia è raggiante per l’esperimento della “safety car virtuale” portato avanti alla fine della prima sessione di prove libere (si replica alla fine della seconda) ad Austin. I piloti ancora presenti in pista hanno ricevuto un tempo imposto, in misura del 35 per cento superiore a un valore calcolato in precedenza. Valore che cambia, naturalmente, se la pista è asciutta o bagnata. Nell’abitacolo, il pilota viene “guidato” in ogni fase del giro sottoposto al cosiddetto Delta Time. Ci sono avvisi sul display del volante che lo aiutano a mantenere il ritmo giusto. E un cicalino nel casco che avvisa quando il limite viene superato. In pratica, è come avere in pista la safety car, ma senza che la vettura sia fisicamente presente. E senza che i piloti debbano sdoppiarsi, avvicinarsi all’auto dei commissari, e soprattutto aspettare l’ingresso della Mercedes guidata da Maylander. È la novità più succosa di una sessione di prove rimasta interlocutoria. A parte il solito monologo Mercedes con Hamilton ancora davanti a Rosberg (di 0”292), non si è capito molto dalle prime simulazioni di gara, sempre con gomme Medium (le più dure qui a Austin). Anche la Toro Rosso è andata molto forte con Kvyat sia nel giro veloce (4. dietro a Button) che sul passo gara, ma c’entrano i carichi di benzina. In pista anche Max Verstappen, decimo. Qualche novità si è vista sulla Ferrari, ma in chiave 2015. Raikkonen ha girato all’inizio con una sagoma sovrapposta alla carrozzeria all’esterno dell’abitacolo, per controllare la visibilità e gli ingombri della futura monoposto. Un bulbo contenente un sensore è stato piazzato al centro dell’ala anteriore, sulla quale Alonso ha fatto esperimenti comparativi. E anche sulla posteriore si sono provati diversi livelli di incidenza. Fernando ha concluso la sessione sesto, Raikkonen dodicesimo, con uno stop in corsia box dopo una “incomprensione” con una Lotus. Da segnalare che la Fia ha confermato di avere ricevuto da Red Bull la richiesta di sostituire tutta la power unit di Vettel. Seb partirà quindi dalla pit lane, anche se per ragioni di spettacolo si pensa ancora a fargli disputare almeno l’inizio della sessione di qualifica.