Dal nostro inviato a Interlagos (Brasile): Alberto Antonini Le previsioni meteo lasciano poco in cui sperare. Il simbolo del temporale appare per tutto il fine settimana. Qui a Interlagos il cielo è novoloso, la temperatura è scesa in picchiata negli ultimi giorni. Non farà freddo per qualifiche e gara (potremmo avere 27 gradi sabato), ma la pioggia è quasi una certezza. E la pioggia, all’autodromo Carlos Pace, significa spesso caos. Ci spera Nico Rosberg, che ha 24 punti di svantaggio da Lewis Hamilton dopo Austin. Una gara con la safety car potrebbe rivoluzionare tutto. Magari come nel 2012, quando Hamilton venne investito da Hulkenberg. Quella gara in cui Vettel recuperò dal fondo e, con la vettura danneggiata, beffò Alonso per il mondiale... Adesso i due sono protagonisti del mercato. Ma ora è probabile che l’annuncio Ferrari venga fatto ad Abu Dhabi. Pioggia vuol dire safety car, in ogni caso. E a questo proposito, venerdì continueranno gli esperimenti sulla “delta zone”, la safety virtuale. Nel primo test, i piloti hanno trovato difficile seguire tutte le indicazioni (visive e acustiche, con un “cicalino” nell’auricolare) perché i settori in cui dovevano mantenere la velocità prescritta erano molto corti, un cinquantina di metri ciascuno. Adesso si proverà ad allungarli a circa 200, misura che corrisponde ai tratti in cui è divisa la pista dalle postazioni dei commissari. Intanto, Kimi Raikkonen è sempre più solo. Dopo il “disastro” (come lui lo ha definito) del Gp Usa, si è imbarcato da Houston martedì notte evitando di mescolarsi agli altri passeggeri. Bermuda e cappellino (non Ferrari) calcato in testa, ha fatto controllare il suo passaporto e poi si è seduto in disparte, aspettendo che gli altri si imbarcassero. In Ferrari sperano che con la vettura 2015 gli cambi anche l’umore.