Dal nostro inviato a Interlagos (Brasile): Cesare Maria Mannucci Anche se ad Austin le speranze di Daniel Ricciardo di lottare ancora per il titolo iridato, sono definitivamente tramontate, la Red Bull affronta questo Gp del Brasile in modo particolarmente motivato, forte del positivo risultato sul circuito del Texas, dove Ricciardo ha comunque avuto la meglio sulle Williams motorizzate Mercedes. “Considerando l’attuale carenza di cavalli rispetto al motore Mercedes - dice Christian Horner - terminare ale spalle delle due vetture ufficiali, ma davanti alle altre motorizzate Mercedes, è stato un risultato fenomenale. Perchè il gap in termini di potenza è molto elevato. Sono circa 75 cv, che in certi circuti vuole dire quasi 1 secondo al giro. Per questo motivo, guardiamo al Gp del Brasile in maniera fiduciosa, anche se poi la possibile pioggia rischia di condizionare tutto. Questa pista ha portato sempre bene alla Red Bull. Ma la nostra priorità rimane quella di finire la stagione al meglio, sia per il campionato Piloti che per quello Costruttori, dove per raggiungere matematicamente il secondo posto, ci mancano pochi punti“. Il circuito di Interlagos è posizionato ad una altitudine di circa 800 metri, questo in parte riduce la potenza prodotta dal motore termico mentre valorizza maggiormente l’efficacia della componente MGU-H, quindi in teoria i motori Mercedes dovrebbero disporre di una superiorità ancora più marcata, in virtù del turbo separato dalla turbina che assicura una maggiore efficacia in termini di potenza e guidabilità. Ma forse Horner spera in una prova di orgoglio di Vettel, che contrariamente ad Austin, questa volta non dovrà prendere il via dalla pit lane, e in caso di poggia, potrà sfruttare il suo talento e la sua abilità con le condizioni di pista bagnata.