Quando si parla di semplificare i regolamenti tecnici e sportivi della Formula Uno non è proprio tempo perso. Prendiamo il caso di Romain Grosjean, che nelle prove di oggi ad Abu Dhabi utilizzerà la sesta power unit Renault (non solo l'unità termica ma anche il turbo e l’unità MGU-H) dopo i problemi riscontrati ieri. Le tre sostituzioni costeranno al pilota della Lotus 20 posizioni di penalità sulla griglia di partenza, una sanzione che per essere scontata prevede un articolato sistema di possibilità. Questo perché si tratta dell'ultima gara della stagione e le posizioni che avanzano rispetto a quelle di effettivo arretramento (dopotutto sono presenti proprio 20 macchine) non possono essere rimandate alla gara successiva, come si è fatto finora, nel 2015. Quindi Grosjean scatterà dall’ultima posizione dello schieramento, ma non esaurirà così le sue “pene”, che avranno effetti anche sulla sua gara di domenica. Se il francese oggi si qualificherà nelle prime cinque posizioni, domenica sconterà 5” di penalità durante il primo pit-stop. Se nelle qualifiche sarà tra il sesto ed il decimo posto, i secondi di “stop” prima del cambio gomme in gara diventeranno 10. E si trasformeranno in un vero e proprio drive-through (senza pit-stop) se si qualificherà tra l’undicesimo ed il ventesimo posto. Qualora il pilota Lotus non prendesse parte alle qualifiche, subirà in gara uno Stop&Go di 10 secondi. Un esercizio aritmetico che probabilmente soddisfa appieno chi redige i regolamenti tecnici e sportivi e chi lavora a tempo pieno nel collegio dei commissari sportivi. Ma onestamente improponibile ad un pubblico di appassionati e spettatori occasionali che accendono i televisioni per assistere ad un weekend di gare. Roberto Chinchero