Da Barcellona: Roberto Chinchero Quasi un’ora di rivelazioni e commenti. Maurizio Arrivabene si è concesso ai media nella pausa pranzo dei test di Barcellona, rivelando molti retroscena e radiografando nel dettaglio l’attuale momento ferrarista. Autosprint vi anticipa uno degli aneddoti più gustosi, ovvero come la Ferrari è riuscita a portare a Maranello Sebastian Vettel. «Non ho mai raccontato retroscena sui piloti – ha spiegato Arrivabene - ma voglio chiarire come è avvenuto l’arrivo a Maranello di Sebastian Vettel. Quando è stato chiaro che Fernando Alonso aveva concluso la sua esperienza in Ferrari c’è stato un momento di “impasse”. C’era già il nome di Vettel in cima alla lista, quindi (anche il mio ruolo era ancora quello di sponsor) mi sono permesso di fare una telefonata a Sabine Kehm, la manager di Michael Schumacher, che conosce bene Vettel. Ho chiesto a Sabine quale fosse in quel momento la situazione di Sebastian, e mi ha confermato che era ancora incerto sul da farsi. Sabine gli ha parlato, descrivendogli la Ferrari che aveva conosciuto ai tempi di Michael, la stessa che mi sto impegnando a ricreare sul fronte dello spirito di quadra. Quello è stato un primo passo, poi la telefonata fondamentale è stata quella fatta dal Dottor Marchionne. Dopo quella chiamata ha preso forma il tutto». Roberto Chinchero