Sono sforzi apprezzabili, quelli di Niki Lauda. L’austriaco gioca a minimizzare la forza messa in evidenza dalla Mercedes nei test invernali e si dice certo che sarà una stagione interessante e non riguarderà solo il team campione in carica. Difficile credergli se si pensa a una possibile lotta per il titolo, ma Niki si sbilancia e dice: «Il campionato piloti probabilmente non si deciderà unicamente tra Lewis e Nico, ci sarà un terzo o quarto pilota in lizza». Potenzialmente ce ne sarebbero 18 oltre a loro due, ma la realtà emersa a Barcellona è un’altra. Lauda non crede troppo, però, ai riscontri dei test e vuole verificare sul campo, a Melbourne, quale sia l’ordine reale dei valori e il vantaggio della W06 sulla concorrenza. «Credo solo alle cose che vedrò a Melbourne», poi sugli avversari spiega: «Sta andando bene per la Ferrari, mentre per la McLaren è vero l’opposto, tuttavia possono cambiare rapidamente». Nonostante le dichiarazioni, molto difficilmente nella prima parte della stagione potremo assistere a una messa in discussione del dominio Mercedes. C’è una Williams che sembra confermarsi seconda forza tecnica del mondiale, pur sempre però distaccata di mezzo secondo, a dire di Bottas: «Sembra che abbiano almeno 5 decimi su tutti gli altri, è la dura realtà in questa fase della stagione». Immaginarsi un mondiale a più voci per il titolo oggi appare utopia, a meno di non considerare una rivalità interna tra Hamilton e Rosberg che porti a uno scontro (non troppo metaforico) in pista e rallenti lo svolgimento di un copione già scritto. f.p.