E’ quantomeno singolare che il Gran Premio di Spagna possa replicare domenica prossima le condizioni climatiche viste nei test invernali. La tre giorni al Montmelo sarà all’insegna del bel tempo, ma le temperature si attendono miti, stando alle prime previsioni: 20 gradi circa. Non saranno certo i valori in grado di influire sul comportamento delle gomme Pirelli, che si presenta a Barcellona con la mescola media e quella dura, necessarie per far fronte a uno dei tracciati più esigenti. Questione di abrasività dell’asfalto, ma anche di conformazione del circuito, contraddistinto da lunghi curvoni in appoggio, nonché dall’elevato carico aerodinamico necessario, che trasferisce una notevole energia sulla superficie della gomma. Mantenere nel range di temperature ideale i due compound dovrebbe essere operazione meno critica che in passato, specialmente al posteriore, così torna d’attualità il degrado dell’anteriore sinistra, “osservata speciale” lungo i 4655 metri. “Metà gara si vince al sabato” è l’adagio che si sposa solitamente con Montecarlo, ma a ben vedere anche il Gran Premio di Spagna impone qualifiche perfette se si vuole ambire al bottino importante. Delle ultime dieci edizioni corse, solamente in due occasioni non ha vinto chi era partito in pole e solo uno il caso di chi, partito dalla seconda fila, ha messo tutti in riga. Mancano i veri punti di sorpasso, ristretti al rettilineo principale e alla staccata della curva La Caixa, nel settore centrale. In entrambi i casi, il disturbo aerodinamico per chi sta in scia nelle veloci pieghe precedenti crea le difficoltà più grandi. "La Spagna è ovviamente uno dei luoghi più familiari, in cui ci rechiamo spesso e dal quale ricaviamo moltissimi dati nel corso dei test. In base a questi possiamo dire che, anche quest’anno, il circuito di Barcellona sarà particolarmente impegnativo per le gomme anteriori. L’anno scorso, l’aumento della trazione e della coppia poneva l’usura delle gomme posteriori come elemento determinante per stabilire le strategie. Ma con i miglioramenti apportati quest’anno agli pneumatici posteriori, la massima attenzione in ottica di strategie è nuovamente sulle gomme anteriori", dicono in Pirelli. Strategicamente si resterà sulle due soste, scenario “ideale” per bilanciare la durata delle gomme – Hamilton vinse lo scorso anno adottando una tattica con due set di morbide all’inizio per chiudere sulle dure – con la rapidità. Nell’ultima sessione di test invernali, le simulazioni gara hanno agevolmente consentito di andare oltre i 20 giri nei run con gomme medie, una situazione che verosimilmente ritroveremo anche domenica prossima. Oltre al week end di gara, Barcellona sarà il primo banco di prova infracampionato, con le giornate di martedì e mercoledì dedicate ai test. Un impegno notevole anche per Pirelli, che si sposterà in Spagna con ben 14 camion, necessari per trasportare 4000 gomme e le strutture dell’hospitality. Fabiano Polimeni