Un estratto dell'Editoriale del direttore pubblicato su Autosprint n.25 in edicola da martedì 23 giugno

Può un pilota di Formula 1 perdere il controllo della sua monoposto in due gare consecutive quando accelera all’uscita di una curva da bassa velocità? Di solito no perché il suo mestiere è proprio quello. Ma può capitare se si dimentica di togliere la modalità “RS”, che sta per “race start” e che rende più aggressiva la trasmissione alle ruote della coppia motrice.

È questo il problema che è occorso a Raikkonen prima in Canada e poi in Austria. Due incidenti simili. In cui Kimi accelerando da marce basse (2° al tornantino di Montreal e 3° marcia a Spielberg) ha scaricato talmente tanta coppia alle ruote da far sbandare la Ferrari. A lungo si è dibattuto, a Montreal e a Spielberg, sul fatto che i due incidenti in cui è rimasto coinvolto siano colpa sua o di un problema elettronico. A parte vi spieghiamo altre variabili che hanno concorso all’incidente, però qui vorremmo mettervi al corrente di informazioni che chiariscono le responsabilità.

Per capire bene la vicenda però bisogna fare un passo indietro. Al Gp di Monaco e a quella sosta al box di Hamilton. Che c’entra, direte voi? Ora ve lo spieghiamo. Di quel pit stop di Monaco è circolata la registrazione radio del dialogo fra Hamilton e il box (abbiamo anche pubblicato la trascrizione sul sito in questo articolo). Nel pit stop l’ingegnere di pista di Hamilton dice a Lewis: “Ricordati di mettere in modalità RS”. E poi appena ripartito dai pit gli dice: “Adesso togli la modalità RS”.

Di che si tratta? RS è l’acronimo di “race start”, una mappatura speciale, diversa da quelle usate normalmente in gara, che rende più aggressiva l’erogazione della coppia del motore in partenza e che si usa anche nelle fase di ripartenza dal pit stop. La mappatura “race start” rende la macchina più brutale e nervosa, le ruote girano a vuoto più facilmente e tutto ciò serve a scaldare più in fretta le gomme. Difetto cronico della Ferrari.

Questa modalità forse non ce l’hanno tutti, ma soltanto i team tecnologicamente più avanzati. Ce l’ha la Mercedes, la McLaren e ce l’ha pure la Ferrari. Ma non si può usare per tutta la gara, solo pochi istanti. Da come si sente nel dialogo Hamilton-box è il pilota che deve attivare o togliere manualmente la modalità “race start”, tanto è vero che l’ingegnere lo ricorda a Lewis via radio. Ma nel caso della Ferrari pare che il sistema abbia pure una modalità automatica: ovvero si disattiva dopo 90 secondi se il pilota non interviene manualmente.

Ora fate caso alle coincidenze: a Montreal Raikkonen al 26° giro monta le gomme soft (quelle meno morbide) e a tre quarti del giro di uscita dai box va in testacoda in accelerazione. A quel punto erano passati circa 60 secondi dalla ripartenza dei box. Al Red Bull Ring Raikkonen è uno dei pochi a partire con le soft (ancora una volta la mescola meno morbida delle due) e alla terza curva in accelerazione, nel passare dalla terza alla quarta marcia, le sue gomme patinano: lui perde il controllo, si intraversa e sbatte contro Alonso. Stavolta erano passati non più di venti secondi dal via.Guarda caso, in entrambe le occasioni non erano ancora scattati i 90 secondi che disinseriscono la mappatura “aggressiva” del sistema Race Start. E Kimi aveva tutte e due le volte le gomme soft, che è più difficile portare in temperatura rispetto alle rosse.

Perciò è facile concludere che forse lui si è dimenticato di disattivare manualmente il sistema RS. Tre anni fa Kimi stupì tutti ai tempi della Lotus, quando disse via radio agli ingegneri che lo disturbavano: “Lasciatemi solo, so quello che sto facendo”: Ma adesso forse è il caso che gli si ricordi quel che deve fare perché lui forse non lo sa più.

Alberto Sabbatini

AS_001_Copertina 25-2015