Certo Nico Rosberg è stato spesso dietro a Hamilton, ma il mezzo secondo preso in questa occasione a Budapest pare davvero tanto pur da un mostro come l'inglese su una pista a lui congeniale. Il tedesco cerca di spiegarla così: «Prima di tutto congratulazioni a Lewis per il suo gran giro da pole. Purtroppo per me, qualcosa è andato storto in qualifica, e non riesco a spiegarlo in questo momento. Nelle ultime libere ho risolto i problemi di venerdì (Paddy Lowe ha parlato di errori nella configurazione, ndr) e ho ritrovato un grande feeling con la macchina. Ma poi, già nel primo giro in Q1, ho dovuto segnalare di nuovo ai box che ho avuto pesante sottosterzo: ho provato a cambiare un po' la configurazione elettronica ma non ha davvero funzionato. Il positivo potrebbe essere che questa configurazione mi potrebbe aiutare un po' più in gara, perché il sottosterzo potrebbe mantenere le gomme posteriori più efficienti, quindi vedremo. Anche se non sono contento della mia prestazione di oggi, c'è ancora molto da giocare per domani. Ho bisogno di una buona partenza, ma ci saranno alcune altre occasioni successive in gara, quindi vedremo!». Dopo Lowe, anche Toto Wolff riconosce che però, al di là della grande prestazione di Lewis, con Nico la squadra ha sbagliato qualcosa: «È stata una sessione di qualifiche mista per noi. Lewis ha fatto un giro davvero speciale questo pomeriggio. Per Nico, invece, è stato più complicato. Gli abbiamo dato una macchina difficile da guidare per il sottosterzo, quindi abbiamo cercato di gestire il tutto con alcune modifiche alle pressione dei pneumatici, ma era un va e vieni. Era una situazione strana, così ha fatto un buon lavoro in queste circostanze per risultare secondo. Il nostro vantaggio sembra essersi ridotto un po' col caldo, ma ci aspettiamo temperature più basse domani, e si spera possa andare a nostro favore. Tuttavia, noi non sottovalutiamo i nostri avversari. Il nostro vantaggio è fragile e abbiamo sempre bisogno di lavorare per rendere ogni dettaglio perfetto. Ferrari e Red Bull sono in coda e pronti ad approfittare di eventuali errori». Maurizio Voltini