Pensi a Spa e la memoria corra al ’98, alla pioggia fitta e alla rocambolesca vittoria di Damon Hill dopo una gara piena di incidenti e testacoda. E a Michael Schumacher, che in Belgio conquistò la certezza matematica del settimo titolo mondiale nel 2004. O al più recente, furibondo, testa a testa tra Hamilton e Raikkonen nel 2008, col finlandese che ha la peggio e finisce contro le barriere e il britannico retrocesso al terzo posto ma ormai involato verso il suo primo titolo. Spa-Francorchamps è da sempre una delle cattedrali europee del motorsport, che domenica 24 agosto ospita l'11° round del mondiale di Formula 1. La classe regina dell’automobilismo corre a Spa dal 1950, ossia dalla nascita della F1 stessa, quando l’argentino Fangio tagliò per primo il traguardo: il tracciato originale era lungo ben 14,9 chilometri e venne utilizzato fino al 1970, anno in cui uscì dal calendario per ritornarvi solo nell’83 in versione “ridotta” a sette chilometri, mantenendo comunque la leggendaria curva Eau Rouge e parte del circuito originario. 7,004 chilometri da percorrere 44 volte, per un totale di 308,52 km. Il record sul giro appartiene a Sebastian Vettel, che nel 2009 fece segnare al volante della sua Red Bull, uno spettacolare 1’47.263, tempo ancora imbattuto. E proprio con Red Bull il quattro volte campione del mondo ha vinto due volte a Spa nel 2001 e nel 2013: i piloti più vincenti sul circuito sono Michael Schumacher, che guida la classifica con sei primi posti, seguito da Ayton Senna (5 vittorie), Jim Clark e Kimi Raikkonen (appaiati a 4), Damon Hill e Juan Manuel Fangio (3 vittorie ciascuno). Tra i piloti in attività il finlandese della Scuderia Ferrari è dunque di gran lunga il più vincente a Spa, con due successi ottenuti al volante di monoposto del Cavallino, nel 2007 (anno del titolo mondiale) e nel 2009. Doveroso ricordare, infine, anche i piloti che hanno perso la vita nella “nella giornata nera” di Spa: durante il Gran Premio del 1960 il britannico Chris Bristow si schiantò contro le protezioni della curva al volante della sua Cooper, perdendo la vita nell’impatto, seguito, per tragica coincidenza, da Alan Stacey che pochi minuti dopo perse il controllo della sua vettura dopo essere stato colpito sul casco da un volatile. Francesco Colla