Dal 2008 al 2015 non è cambiato nulla per Kimi Raikkonen a Singapore! Era terzo in qualifica con la Ferrari nell'anno famoso in cui Massa ripartì dai box col tubo benzina attaccato alla macchina, ed è stato terzo oggi. Non è la sua miglior qualifica, a Monza era andato meglio (2°) ma il terzo posto sarebbe fantastico per lui se… non ci fosse stato il compagno davanti là in pole. Che per di più gli ha rifilato quasi otto decimi. 782 millesimi per la precisione. A onor del vero Raikkonen è stato costantemente un pizzico meno rapido di Vettel qui nel week end di Singapore: 3 decimi dietro nelle libere 1, 5 decimi più lento in Q3, 45 centesimi peggio nella Q1 e 4 decimi sotto nella Q2. Soltanto in una sessione di libere di venerdi è stato un poco più veloce. Il divario sarebbe stato ancora di 3 decimi in Q3 alla fine se Vettel nell'ultimo passaggio non avesse compiuto un giro-monstre limando altri 4 decimi al suo miglior tempo. Ma Raikkonen dà la colpa a un assetto non perfetto e mancanza di grip. La sua Ferrari non era evidetemente perfetta per il suo stile come quella di Vettel. “Ho avuto qualche difficoltà fin da venerdi – dice – mentre Seb era andato invece bene. Stamattina non ero a posto, avevo qualche problema e ora sono contento del terzo posto. Ora la sfida è portare tutte e le due macchine sul podio in gara. Ho faticato tutto il giorno, mi mancava un po’ di grip e anche l’assetto non era proprio a posto, però il risultato è comunque positivo per le difficoltà che avevo. Non si poteva sapere che le Mercedes qui sarebbero state così in grave difficoltà. D'altronde certe piste favoriscono alcuni team, altre sono a vantaggio di altri team”. Alberto Sabbatini