Con le due Mercedes in lotta diretta fin dai primi metri, e quindi i piloti che non hanno granché pensato a gestire, si è visto subito che per Sebastian Vettel ci sarebbe stato poco da fare se non puntare al 13° podio stagionale. Che comunque non è certo un risultato da buttare. Ad un certo punto si è voluta provare una tattica alternativa, montando le gomme soft al secondo pitstop, confidando sulla maggior velocità della mescola (più di 1 secondo al giro nelle prove) e sulla capacità della Ferrari di non maltrattare le gomme morbide. Ma nemmeno questo è bastato a fare la differenza, anche perché in gara le gomme medie si sono dimostrate molto efficaci grazie al loro maggior "range" di funzionamento e alle temperature più miti. In ogni caso il 3° posto non è mai stato a rischio, né in un senso né nell'altro, come spiega anche lo stesso Vettel: «Sono partito bene, ma non meglio di Nico e Lewis. Poi eravamo troppo lontani dalle Mercedes per mettere loro pressione, però eravamo sicuri della posizione sulle auto dietro. Per cui ho voluto montare le soft, e mi sono trovato benissimo, anche meglio che con le medie, ma in quel momento c’era troppo traffico per recuperare. L’idea era provare a fare qualcosa di diverso. Sapevamo che con la soft non saremmo andati abbastanza lontano, ma la macchina era più veloce. Per cui è stato giusto provare, e comunque qualcosa ho recuperato. Eravamo molto più vicini rispetto alle gare precedenti, il passo è stato buono, per cui si è trattato di una buona giornata per noi». Maurizio Voltini