Non sarà un 2016 semplice, quello dell’attuale Lotus. La finalizzazione dell’accordo con Renault potrebbe risollevare le sorti finanziarie, ma sulle prospettive tecniche si annuncia una strada tutta in salita, da percorrere identificando anzitutto un riferimento, una guida. Dovrà essere necessariamente Pastor Maldonado, per esperienza, visto il secondo sedile affidato a Jolyon Palmer. «Sappiamo che il prossimo sarà un anno difficile, il primo, avremo bisogno di imparare insieme e provare a migliorare le prestazioni. Credo che abbiamo a disposizione un gran potenziale in fabbrica», ha commentato. Immagina un rafforzamento dell’organico, più risorse umane al lavoro, che sfruttino le potenzialità della factory di Enstone. Manca ancora l’ufficializzazione dell’accordo, alla quale si sta lavorando, come recentemente dichiarato da Matthew Carter, Maldonado si proietta però oltre: «Siamo tutti in attesa e molto felici di ritrovare Renault in Formula 1, impegnata in prima persona. In passato ho già lavorato a lungo insieme a loro, abbiamo buoni rapporti e speriamo di poter ricominciare a vincere», riporta Autosport. Con un motore Renault ha ottenuto l’unica vittoria in Formula 1, Pastor, senza contare le esperienze nelle formule minori. Sulle prospettive di ben figurare pesa un interrogativo più di altri: riusciranno a portare la power unit sullo stesso piano della concorrenza? Gli ultimi riscontri avuti in pista non sembrano al momento confortanti, al di sotto delle attese e dei valori rilevati al banco. La fiducia di Maldonado, però, è immutata (e non potrebbe essere diversamente): «Attualmente il Mercedes è migliore ma Renault si sta avvicinando e sta progredendo. A inizio anno ricordo che passavo le Toro Rosso e le Red Bull a metà rettilineo, oggi non è così semplice». Fabiano Polimeni