Scorri le statistiche e non danno il conforto sperato al tifo ferrarista. Ad Abu Dhabi la Rossa ha ottenuto solo 2 podi (Alonso secondo nel 2011 e 2012); , miglior risultato in sei edizioni corse a Yas Marina. Cosa ci si può attendere dalla Ferrari nell’ultimo appuntamento del mondiale? C’è un elemento che dà fiducia, immaginando di poter rimpinguare il bottino: l’accoppiata tra gomme morbide e supermorbide. A Maranello non si molla la presa, ed è il capo ufficio stampa Antonini a tracciare quello che sarà l’approccio del team al week end dietro l’angolo: «Vogliamo finire la stagione con eleganza, vuol dire che dobbiamo cercare a tutti i costi di portare a casa il miglior risultato possibile».   Per le caratteristiche del tracciato ci si può immaginare avversari pericolosi in teoria nelle due Red Bull, storicamente competitive ad Abu Dhabi, e nelle Williams, lo scorso anno entrambe a podio. «La Ferrari non ha mai vinto, ogni gara però fa gara a sé. E’ una pista che offre una combinazione particolare, rettilinei molto lunghi e un ultimo settore tortuoso, che privilegia la trazione meccanica. La scelta delle gomme soft e supersoft in teoria ci è favorevole, si corre di sera e non avremo una grandissima differenza tra temperatura dell’aria e sull’asfalto». Il week end sarà anche impostato con un lavoro in prospettiva, mirato sulla prossima stagione, approfittando dei chilometri delle libere 1 per raccogliere dati e informazioni da studiare poi in inverno. Anche per questo, forse soprattutto per questo, Abu Dhabi ha una sua importanza. Guardando al 2015, «durante la stagione ci siamo voluti prendere dei rischi e abbiamo fatto passi avanti. Anche se entrambi i titoli sono già stati assegnati faremo il possibile per cercare di fare felici i nostri tifosi. I giochi sono già fatti nel mondiale, non significa che non abbiamo voglia di impegnarci al massimo; è giusto dire che è stata una stagione che ci ha dato molte soddisfazioni: 3 gare vinte, il record di arrivi a podio per un pilota al debutto con la Scuderia, Kimi che è ancora in lotta per il quarto posto nel mondiale». Un bilancio positivo, in realtà un primo passo verso l’unico risultato che per la Ferrari può considerarsi pienamente soddisfacente: «Non siamo mai contenti, non lo saremo fino al conseguimento dell’obiettivo più grande possibile e ci prepariamo alla trasferta con umiltà e piedi per terra ma anche con la testa già rivolta alla prossima stagione, in cui cercheremo di fare ancora meglio». Fabiano Polimeni