Al venerdì sembrava un fuoco di paglia, il terzo tempo. Poi, la conferma in qualifica ma i dubbi sulla tenuta in gara, espressi dallo stesso Perez. Infine, un Gran Premio di Abu Dhabi corso autorevolmente da protagonisti, perché dietro Mercedes e Ferrari c’è la Force India. Perez chiude l’anno con un risultato di sostanza, davanti a Ricciardo, mentre Hulkenberg si tiene dietro Massa. Il Costruttori li vede quinti, nel mondiale Piloti piazzano entrambi nella top ten. Una stagione che termina su alti livelli: «Chiudiamo con 16 punti in un week end, il bottino più ricco dell’anno. E’ il modo ideale per mandare in rassegna la stagione di maggior successo nell’intera storia del team» commenta Otmar Szafnauer, direttore operativo. Un cambio di rotta deciso, arrivato in concomitanza con l’introduzione della monoposto evoluzione, a Silverstone e da lì un crescendo fino alle prestazioni dell’ultima parte di campionato, con il podio a Sochi. «E’ la dimostrazione del duro lavoro di ognuno, festeggeremo il risultato di quest’anno ma sappiamo che non possiamo cullarci su quanto ottenuto e stiamo già lavorando a fondo sulla macchina 2016». Ad Abu Dhabi Perez ha nuovamente avuto la meglio su Hulkenberg, 20 punti li separano nel mondiale, a conti fatti. Per “Checo”, una gara di gestione, con la Red Bull di Ricciardo nel finale a mettere pressione: Vettel con la sua rimonta era, invece, un rivale difficile da contenere, tanto più con la diversa strategia che ha portato Seb ad avere le più veloci supermorbide nello stint conclusivo. «E’ fantastico chiudere la stagione con un risultato importante, sono molto soddisfatto di come sono andate le cose in questo fine settimana, sia in qualifica che in gara», commenta. Poi l’analisi della “lotta” per la quarta piazza, sfumata: «Abbiamo spinto a fondo per provare a battere Vettel oggi (i tempi con le morbide dopo la seconda sosta sono stati peraltro velocissimi; ndr) ma aveva un passo troppo elevato con le supermorbide e non era possibile tenerlo dietro. Il resto della gara si è svolto linearmente, senza grandi sussulti, perché pensavo a conservare le gomme. Quando mi sono trovato quarto ho spinto a fondo per stare dentro la finestra del pit di Vettel, così ho chiesto tanto alle gomme e Ricciardo si è avvicinato nel finale, fortunatamente ne avevo ancora abbastanza per tenerlo dietro». Non è stata una gara facile per Hulkenberg, pur con qualche posizione guadagnata in avvio: «Ho sofferto molto sottosterzo ed era difficile inserire l’anteriore, specialmente su una pista con così tante curve strette e ho sofferto nei primi due stint», svela. Diversamente da un Perez che saluta il 2015 definendola la sua migliore stagione, Nico – con la 24 Ore di Le Mans in bacheca – riconosce che «non è stata una delle mie migliori annate, però mi ha consentito di imparare da quanto accaduto, per tornare più forte». Fabiano Polimeni