Test al Paul Ricard a parte, negli ultimi giorni si è tornato a parlare di gomme e di quali caratteristiche dovrebbero avere. A riportare l’attenzione sul tema sono state le parole di Alexander Wurz, in rappresentanza della GPDA: l’austriaco si è fatto portavoce di una richiesta per coperture che consentano di spingere sempre al limite e non soffrano un degrado accentuato. Istanze evidentemente da rivolgere sì alla Pirelli ma anzitutto a chi deve definire le caratteristiche tecniche delle monoposto 2017, con un incontro atteso per il prossimo venerdì. In merito, Mario Isola ha commentato ribadendo la linea nota: offriremo il prodotto che ci verrà chiesto. Cambiare caratteristiche? «Fa parte degli obiettivi di sviluppo futuri e vengono definiti dalla Formula 1. Come abbiamo sempre detto, vogliamo seguire le richieste che verranno fatte. Si tratta di una scelta: se dobbiamo produrre gomme che durino a lungo ci concentreremo su questo punto. Se dovremo produrre gomme con del degrado, viceversa opereremo in quella direzione. Seguiamo oltre 180 campionati, con obiettivi diversi. In GP2 c’è la richiesta di un degrado elevato perché si vuole qualcosa simile alla Formula 1; nelle categorie GT vogliono una gomma che possa fare stint doppi; nei rally hanno esigenze diverse, per cui dipende dal campionato». Su un punto, Paul Hembery è stato chiaro: qualsiasi prodotto venga chiesto di realizzare, serviranno test approfonditi in pista, da iniziare non più tardi del mese di giugno e con monoposto che sollecitino adeguatamente gli pneumatici, per avere riscontri significativi in ottica 2017. Dai temi tecnici a quelli più strettamente legati alla “fruibilità” dei gran premi da parte del pubblico a casa. Al Paul Ricard, Mario Isola ha anticipato un intervento destinato a semplificare la lettura della gara da parte degli spettatori davanti alla tv, in un meccanismo non esattamente semplice da padroneggiare per il grande pubblico, come quello della libera selezione dei treni di gomme e il loro impiego. «Stiamo lavorando insieme alla FOM per fornire informazioni in tempo reale durante le gare, in modo che ogni spettatore possa comprendere cosa sta accadendo e conoscere quali gomme ogni pilota ha a disposizione al box. E’ utile anche per i media sapere esattamente qual è la situazione e la strategia. Con le nuove norme non ci sono solo le tre mescole ma anche la possibilità di selezionare 10 treni di gomme, spero che vivremo gare più interessanti e vedremo strategie differenziate», riporta Motorsport.com. Fabiano Polimeni