Si faccia come chiedono i piloti. Sembra si vada verso questa direzione, nella definizione delle caratteristiche che dovranno avere le gomme per il futuro. Tutto è partito dalla richiesta della GPDA, alla quale è seguito il commento Pirelli, nella persona di Mario Isola, al Paul Ricard. Adesso è il turno di Bernie Ecclestone, pronunciarsi a favore delle richieste avanzate da Alexander Wurz in rappresentanza dell’associazione piloti. Un incontro è previsto il prossimo 2 febbraio, a Milano, al quale parteciperanno Ecclestone, Pirelli, piloti e squadre. Dice di essere totalmente d’accordo sul concetto di gare tirate al limite, dall’inizio alla fine. E per farlo serviranno gomme dalle diverse caratteristiche: «L’ho già detto alla Pirelli». C’è un altro aspetto, però, essenziale perché si possa andare nella direzione auspicata da tanti e riguarda la possibilità di effettuare dei test approfonditi, con macchine e piloti di vertice. Il recente esempio del Paul Ricard e delle prove sul bagnato ne è un esempio, vista l’assenza Mercedes e la partecipazione di Vandoorne “in rappresentanza” di Honda. «Voglio qualcuno che possa guidare al limite e torni con delle risposte. Pirelli è pienamente d’accordo con me, è quel che avevano chiesto: un top team con piloti di vertice, non una squadra che non può andare al limite, né un pilota che non sia in grado». Tornando sull’incontro che avrà luogo la prossima settimana, Ecclestone ribadisce: «Il punto di fondo è che Pirelli fornice le gomme in Formula 1, sono quelle che utilizziamo e squadre e piloti dovrebbero lavorare con loro per migliorarle. Qualunque cosa i piloti vogliano può essere fatta, così come per le richieste dei team; all’incontro ci sarà il presidente della Pirelli, non un fattorino», ha commentato alla BBC. Non è mancata la replica di Paul Hembery, che ha ribadito: «Le richieste fatte sono le benvenute, davvero. Se la categoria è unanimemente d’accordo su quel che vuole, saremo lieti di soddisfare le richieste. Non vogliamo passare per quelli che cercano di difendere una posizione, non è questo il caso. Adesso sembra che vogliono si facciano gomme in un certo modo, diverso dal passato, e accogliamo con favore queste richieste». Il direttore di Pirelli Motorsport ha ribadito che dopo l’incontro chiederà alla FIA la definizione di un piano di test adeguato, anticipando che «la Federazione dovrà fare delle modifiche ai regolamenti. Come fatto quando avevamo la Toyota e poi la Lotus, ci serve una macchina e tutta la nostra tranquillità per provare molte soluzioni differenti. Se dobbiamo provare con 10 macchine, tutte in un giorno, quello non è un programma di test», ha dichiarato a F1i. Fabiano Polimeni