Migliaia di chilometri a Barcellona, nei test dello scorso inverno, e quando gli si chiedeva il perché di un tour de force senza eguali, rispondevano che serviva anche per esplorare i limiti tecnici e presentarsi al via da Melbourne con un’affidabilità al top. In Mercedes si preparano al Gran Premio di Spagna con i freschi interrogativi sollevati dalla gara a Sochi: ancora un guasto al MGU-H per Hamilton, poi la perdita d’acqua in gara, i problemi sulla macchina di Rosberg. Tutt’altro che un percorso libero da ostacoli. E chi, più di ogni altro, si augura un week end in cui tutto fili per il verso giusto, è proprio Hamilton.

Nei giorni scorsi è intervenuto per schierarsi dalla parte del team e placare i malumori del tifo da social network, pronto a sollevare teorie complottiste di una Mercedes che “deliberatamente” penalizzerebbe un suo pilota. Fantascienza. Ribadisce la piena fiducia nel team e nella sua squadra di tecnici e meccanici: «Sono fiero dei miei ragazzi, abbiamo avuto momenti difficili ma stanno facendo un lavoro fantastico e sono davvero contento di come lavoriamo insieme». Primo punto, per allontanare ogni ricostruzione fantasiosa sulle rotture di queste ultime gare e perché capitino soprattutto alla Mercedes numero 44. «A ogni week end abbiamo una macchina con un assetto fantastico, semplicemente non sono stato del tutto in grado di sfruttarlo, quindi il bicchiere è mezzo pieno per quanto mi riguarda. Sarà una grande sfida ma resta ancora tanta strada, con 17 gare da correre e le ultime quattro non sono quelle sulle quali basarsi, c’è ancora tanto che dobbiamo esprimere», spiega l’inglese, determinato a tornare sul gradino più alto del podio. Incertezze sulla competitività? Nessuna. «So di essere ancora veloce, l’ho saputo sin dal primo giorno dei test e, quando ho avuto strada libera e una macchina senza danni quest’anno, l’ho dimostrato in pista. Vado in Spagna fiducioso di poter fare un buon week end». GP Spagna, gomme sotto stress

Dopo i guai sofferti in Cina sembrava che i problemi al MGU-H fossero un incidente di percorso, risolto per la gara in Russia. Priorità numero uno per Mercedes, quindi, accertarsi che le contromisure adottate in fabbrica servano a far compiere un passo avanti sul fronte della tenuta delle componenti della power unit: «Sarà la nostra priorità assoluta, quella di tornare in pista con i problemi al MGU-H risolti, avendo sofferto rotture ripetute nelle ultime due gare. Il team ha lavorato giorno e notte per comprendere le ragioni e puntiamo ad avere un fine settimana liscio su ogni fronte», dice Paddy Lowe, che ricorda anche il vecchio (e ancora valido) adagio secondo il quale «se vai forte a Barcellona, andrai forte ovunque». Forte, finora, si è dimostrato Nico Rosberg, che lo scorso anno si prese pole position e vittoria in Spagna, dove arriva, oggi, in tutt’altra posizione. Arriva da leader del mondiale, «qualcosa che non mi sarei atteso, vincere le prime quattro gare ha rappresentato una gran partenza, mi godo il momento e lo stato di forma, continuando a fare del mio meglio e sperando di poter proseguire fino a fine anno. Nello sport ci sono alti e bassi, devi essere preparato mentalmente a riprenderti e tornare più forte quando arrivano».