Nei mesi scorsi, a Baku, avevano accolto la visita dell'ambasciatore del Gran Premio d'Europa, Fernando Alonso. Oggi è stata la volta di Charlie Whiting, direttore di corsa e delegato alla sicurezza della FIA. Insieme a Hermann Tilke ha supervisionato i lavori e le strutture che circonderanno il tracciato di 6.000 metri tra le strade della capitale azera. «Il circuito sarà pronto, ci si accorge della qualità di tutte le installazioni realizzate ovunque», ha commentato Whiting. 

Uno dei punti caratteristici sarà la strettoia in salita tra curva 8 e curva 12 - con una sede stradale larga poco più di 7 metri e mezzo - insieme alla particolare asfaltatura resasi necessaria per preservare le lastre di pavé intorno alla città vecchia. Tornerà nuovamente a Baku alla vigilia del gran premio, Whiting, e allora ogni dettaglio dovrà essere definito e pronto ad accogliere il Circus. «A inizio giugno e mi aspetto di poter dire che sarà tutto pronto allora. Sarà una gara affascinante, probabilmente le curve tra 8 e 12 saranno le più interessanti, ma lo stesso accadrà per quelle dalla 12 alla 15, con un approccio spettacolare», ha proseguito. 

Alonso a Baku scopre il circuito del GP d'Europa

E' la new-entry in calendario quest'anno  e dovendo trovare una similitudine con altre piste, azzarda un confronto con Singapore, seppur con tutt'altra velocità. Il disegno del tracciato prevede un lungo rettilineo di partenza, sul quale si attende una punta massima di 340 km/h. «Siamo lieti dei riscontri positivi fatti dal signor Whiting durante la sua visita al Baku City Circuit oggi. Confidavamo che la FIA sarebbe rimasta colpita dai progressi fatti finora e avere la conferma è motivo di grande orgoglio per tutta la squadra che ha lavorato», le parole di Arif Rahimov, promoter della corsa e direttore esecutivo del tracciato.