Il luogo comune vuole che quando gli uomini molto mansueti si arrabbiano veramente siano dolori per tutti. E oggi a Montecarlo il sempre sorridente Ricciardo, che ieri si era esibito in fanciullesche linguacce per festeggiare la pole, oggi era visibilmente furibondo col suo team: “Non voglio nemmeno commentare la gara”, ha sibiliato prima del podio. 

L’australiano al giro 32 è stato chiamato ai box per il cambio gomme, ma il pit-stop si è trasformato in un incubo. I pneumatici non erano pronti e la sosta è durata, invece dei soliti 3” circa, ben 13”6, ossia un’eternità in più per i tempi della F1. Tanto che quando l’australiano al termine dalla gara, ha commentato a caldo: Sono due weekend consecutivi che vengo fregato (per usare un eufemismo, ndr) Sono stato chiamato ai box… Non ho idea di cosa sia successo, loro avrebbero dovuto essere pronti, dal momento che sono loro ad avermi chiamato. Fa male, fa molto male. Non ho altro da aggiungere ad essere onesto”.

Ricciardo sente di aver subito una grave ingiustizia e alla conferenza stampa post- gara ha gli occhi lucidi per la frustrazione: “Avevamo la velocità, sia in partenza che sul bagnato, tanto da riuscire a staccare gli altri all’inizio, poi c’è stato quel pit-stop che secondo me non avremmo dovuto nemmeno fare. Sono stato più veloce in tutte le condizioni e questo secondo posto non mi rende giustizia.