Il GP del Canada era la gara di casa di Gilles Villeneuve, che nel ’78 conquistò il primo successo in carriera proprio davanti al suo pubblico al volante della Ferrari 312 T3. La storia della Formula 1 a Montreal risale appunto a quell’anno, quando sull’Ile Notre-Dame venne inaugurato il circuito che ora porta il nome del campione senza corona nato a Saint-Jean-sur-Richelieu, a 40 km dal capoluogo del Quebec. 

Se il figlio di Gilles, Jacques, non ha mai avuto fortuna a Montreal (eccezion fatta per un secondo posto durante la stagione d’esordio nel ’96), molti sono i piloti che hanno legato il loro nome al Gran Premio che quest’anno si corre domenica 12 giugno alle 20.00 italiane.

In primis Jean Alesi, che nel ’95 vinse la sua unica gara in carriera al volante della Ferrari numero 27, lo stesso di Gilles. Stesso “primato” del polacco Robert Kubica: nel 2008 a Montreal il pilota di Cracovia centrò l’unico successo della sua storia in F1 precedendo il compagno di squadra (BMW Sauber) Heidfeld e David Coulthard. 

Ma il circuito di Montreal è legato soprattutto al nome di Michael Schumacher, tuttora detentore del record di successi: ben sette in un decennio, tra il ’94 quando vinse con Benetton e il 2004, anno dell’ultimo titolo mondiale con Ferrari. 

In anni più recenti è stata soprattutto la stella di Lewis Hamilton a brillare: quattro vittorie (2007, 2010, 2012 e 2015) e quattro pole per il campione del mondo in carica. A parimerito, invece, i ferraristi Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen che hanno calcato il gradino più alto del podio una volta ciascuno: il finlandese nel 2005 con McLaren, il tedesco nel 2013 con Red Bull. 

Il Circuit Gilles-Villeneuve è lungo 4.361 km da percorrere 70 volte, per un totale di 305,27 km, con 14 curve di cui 6 a sinistra. Il record della pista appartiene a Rubens Barrichello: 1:13.622 messo a segno nel 2004.