Avevamo già parlato delle penalizzazioni - in termini di arretramento sullo schieramento di partenza - che a Spa avevano colpito vari driver fra venerdì e sabato. Ma di domenica mattina se ne sono aggiunte altre: vediamo quali, pilota per pilota.

La situazione più eclatante è probabilmente quella di Lewis Hamilton: all'inglese il team ha sostituito motore, turbo, MGU-H e MGU-K in ciascuna delle tre sessioni di prove libere, arrivando ad assommare così ben 55 penalità, che già l'avrebbero costretto a partire penultimo. Ma non è finita qui: infatti nel parco chiuso successivo alle qualifiche, i verificatori hanno trovato che mancava un sigillo al cambio. Così domenica mattina è scattata un'ulteriore sanzione: la Mercedes numero 44 dovrà partire dalla pitlane.

Per quanto riguarda Fernando Alonso, che sarebbe stato costretto comunque a partire ultimo per via dell'assenza di tempo nelle qualifiche, le penalità sono salite da 35 a 60 perché tra qualifiche e gara i tecnici Honda hanno deciso di cambiare i quattro elementi principali della power unit (motore termico, turbo e MGU-H/K) con i quali si è arrivati alla settima sostituzione stagionale.

Ricordiamo che gli altri due piloti sanzionati dai commissari di Spa sono Esteban Gutierrez, arretrato di 5 posizioni (da 13° a 18°) per aver pericolosamente ostacolato Pascal Wehrlein in prova, e Marcus Ericsson con 10 penalità per la sesta sostituzione del turbo. Curioso come, nel caso dello svedese, l'assommarsi delle varie penalizzazioni altrui lo porti in realtà a partire 20°, vale a dire la stessa posizione ottenuta in qualifica.

AGGIORNAMENTO

I commissari hanno cambiato idea su Hamilton e il cambio della sua Mercedes: dopo essersi consultati con il delegato tecnico, è stato accertato che il cambio è stato sostituito sotto supervisione, e quindi la sanzione viene commutata dal partire dalla pitlane a semplici 5 penalità, che quindi salgono a 60 ma permettono a Lewis di partire dalla griglia, 21esimo.