Fu la gara delle "sorprese", il Gran Premio di Singapore dello scorso anno. Sorpresa nel trovare una Mercedes in grave difficoltà, sorpresa assoluta per l'invasione di pista, sorpresa nel sentire un secco "No" di Max Verstappen via radio alla richiesta di far passare Carlos Sainz e dare allo spagnolo la possibilità di provare il sorpasso su Perez, per la settima posizione. Tra due domeniche Verstappen si presenterà a Marina Bay per cercare il successo e sfruttare il potenziale Red Bull con la power unit Renault evoluta, attesa all'esordio da quelli che sono stati i commenti di Christian Horner a Monza. 

«Singapore è in assolutamente una delle mie piste preferite. E' molto impegnativa, non è semplice da interpretare e il caldo rende tutto più difficile», ha spiegato Max, proseguendo: «In quanto gara notturna è un po' diversa dal solito, devi adattare il punto di staccata al cambiare della luminosità, dalle sessioni che si corrono presto a quelle di sera. 

Mi sono divertito parecchio l'anno scorso, sono eccitato all'idea di tornare a girare». La grande minaccia che accompagnò l'avvicinamento all'edizione 2015 fu rappresentata dai valori critici raggiunti sul fronte dell'inquinamento dell'aria, causate dai vasti incendi che si erano sviluppati nell'area del sud-est asiatico. Quest'anno le cronache hanno sollevato l'esistenza di rischi causati dal virus Zika, che ha fatto registare i primi casi a Singapore. Di emergenza in emergenza.
Tradizionalmente il week end consente ai piloti di mantenere le abitudini europee, visto il programma in pista: «La differenza d'orario non è un problema, guidando così tardi - ha spiegato Verstappen -. E' divertente poter conservare i ritmi del fuso orario europeo, perché si va a cena nel cuore della notte e c'è gente che fa festa mentre ancora mangi».
E' uno dei gran premi più massacranti sul piano fisico dell'intero campionato. Un circuito che non dà respiro, 23 curve da mal di testa, con appena due rettilinei sui quali - si fa per dire - tirare il fiato. Corto quello di partenza, con un curvone in pieno e tante sconnessioni il secondo allungo da DRS prima di curva 7. Se si aggiunge il dato che è storicamente una gara che termina al limite delle due ore di durata, si ha un quadro completo del perché sia così stressante.

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«Singapore è grandiosa, poter guidare di notte su una città enorme, con tutte le luci che lampeggiano tra i palazzi è una sensazione fantastica. E' strano, sembra come se andassi più forte di notte.

Fa davvero caldo ed è molto umido, direi sia probabilmente la gara più fisica dell'anno, ma è una sfida che mi piace», le sensazioni raccontate da Ricciardo, terzo nel 2015 dietro alle Ferrari. 

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