E' la tipologia di circuito che può regalare soddisfazioni in casa McLaren, Singapore. Un buon arrivo a punti, essere in lotta con Force India, queste le ambizioni che possono nutrire al momento Alonso e Button. Già alla vigilia di un altro appuntamento su un tracciato cittadino, si era a Montecarlo, Eric Boullier mise nel mirino la Ferrari, lasciandosi andare a valutazioni decisamente ottimistiche sul livello di competitività della MP4-31, poi puntualmente disattese.

Stavolta è Jenson Button a riprendere come metro di paragone la SF16-H. Non nell'immediato, non a Singapore, ma per una chiusura di campionato che, se fosse realmente come si aspetta il pilota inglese, sarebbe di quelle da lasciare il segno. «Devi avere degli obiettivi in questo sport», commenta. Giusto, sono fondamentali per progredire di continuo. Sono realistici quelli posti da Button? «Negli ultimi 12 mesi abbiamo compiuto dei miglioramenti enormi e se guardiamo a cosa arriverà in futuro, dovremmo essere in grado di lottare verso la fine dell'anno con squadre che al momento sono sopra di noi. La Ferrari dovrebbe essere una di queste»

Detto che i piani di sviluppo in arrivo sono chiari solo a chi opera all'interno del team, appare azzardato immaginare un recupero così importante, pur con dei vantaggi che arriveranno ancora dal fronte power unit, visti i gettoni disponibili in Honda. A Sky Sport UK, Jenson aggiusta un po' il tiro e completa il concetto: «Se riuscissimo a sfidarli, sarebbe un modo fantastico di chiudere l'anno». Se, appunto. Dal condizionale a una certezza: «In Malesia vedremo dei progressi, quando avremo a disposizione il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Potremmo lottare con le Rosse». Sepang, tracciato completo, ideale per valutare la bontà di sviluppi, siano essi sulla power unit che sul fronte telaistico-aerodinamico.

Non manca poi tanto perché si mettano le ruote in pista sull'asfalto tutto nuovo della Malesia. Prima, però, tappa a Singapore e domenica le McLaren potrebbero essere interessanti attori per una lotta a più voci. «Nel finale di gare prima di chiudere la stagione correremo su circuiti che richiedono un set-up più tecnico, che dipenda meno dalla potenza pura. Nonostante trascorreremo le prossime settimane lontani dall'Inghilterra, la spinta sullo sviluppo continua e stiamo lavorando per ottenere dei miglioramenti fino al termine della stagione», aggiunge Eric Boullier.

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Nello specifico, sulla gara di Singapore: «Sarà interessante scoprire come andranno le gomme ultrasoft sull'asfalto sconnesso che ha reso celebre questo tracciato cittadino. La strategia sarà un fattore importante quest'anno, soprattutto data l'insolitamente alta probabilità di ingresso della safety car. A Monza, pur non essendo entrati in zona punti abbiamo visto delle prestazioni confortanti, speriamo di avere una chance migliore di mostrare ciò di cui è capace il nostro pacchetto».

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