Un errore a condizionarne il risultato finale, al giro 56, in testacoda fuori dalla Junçao. Il decimo posto conclusivo. Ma il Gran Premio del Brasile di Fernando Alonso si può sintetizzare nel confronto con Sebastian Vettel al giro 43. E' polemico Fernando con Sebastian, a suo dire reo di non aver lasciato spazio a sufficienza e averlo costretto nella via di fuga della veloce sinistra che chiude il secondo settore, la curva Mergulho. Malumore che si porta dietro una "promessa", quella di usare le maniere forti se un altro confronto dovesse esserci in futuro.

Vettel ha costruito il sorpasso cercando l'interno al tornante che precede la Mergulho, in uscita dal quale si sono incrociate le traiettorie di Ferrari e McLaren, con Alonso che ha voluto resistere e provare a tenere l'esterno sulla Mergulho, senza gli esiti sperati, di presentarsi in staccata appaiato a Vettel. «C'era una via di fuga asfaltata e l'ho utilizzata, così non è successo nulla. Ma se ci fosse stato un muro lì sarei andato a sbattere o sarei andato addosso a lui (Vettel; ndr), ed è probabilmente quel che farò la prossima volta», dice Alonso nel commentare un episodio per certi versi simile a quello che, in seguito, ha visto protagonisti Vettel e Verstappen. Una manovra simile da parte di Max, in uscita dalla curva Junçao, che ha portato verso l'esterno in uscita Vettel, a sua volta lamentatosi per l'episodio. 

Recentemente proprio Alonso è stato criticato per le maniere forti usate nei confronti di Massa, ad Austin, nel tentativo di sorpasso (riuscito) con incluso contatto che ha portato Felipe fuori. La "sfida" di Interlagos è stata una contesa di gara regolare, ma Fernando aggiunge: «La prossima volta gli andrò addosso e perderà più punti di me. E' tutto ok, semplicemente usi la via di fuga e va così. Ma un giorno dovremmo sterzargli addosso così si rende conto che la pista è di tutti». 

Una gara che non ha regalato grandi soddisfazioni al pilota spagnolo, andata pur sempre meglio di quanto non sia capitato a Jenson Button, ultimo e con tanti dubbi su cosa non abbia funzionato sulla McLaren, in grave difficoltà sul bagnato: «E' insolito per me chiudere ultimo in queste condizioni, quindi dev'esserci qualcosa di sbagliato. Non credo di aver dimenticato come si guida sul bagnato».

Verstappen, elogio della follia

Alonso, invece, ha proseguito l'analisi della sua domenica spiegando come non abbiano saputo approfittare degli eventi: «Puntavamo a qualcosa in più. Sono partito e arrivato decimo, con dei ritiri davanti a me, quindi non abbiamo sfruttato le opportunità che si sono presentate. Le condizioni erano estremamente difficoltose e a tratti si riusciva appena a tenere la macchina in pista. Ho avuto dell'aquaplaning ed è era difficile spingere per chiudere il gap con quelli davanti. Alla fine prendiamo un punto, speriamo ad Abu Dhabi di finire su alti livelli».

Vettel chiude a testa alta