Wolff-Verstappen, prima della gara di Interlagos, è stata la telefonata fatta da Toto a Jos, episodio sul quale ricamare e immaginare il possibile tema della discussione. Wolff-Verstappen dopo i 71 giri del Gran Premio del Brasile sono, invece, i complimenti fatti a Max, protagonista della domenica con i suoi sorpassi e quell'intuizione che gli è valsa la posizione su Nico Rosberg. Esterno alla Curva do Sol, linea buona per regalare una differenza di velocità netta rispetto al tedesco. 

«Una parola la merita Max, che è stato impressionante. Là fuori è andato in scena il Verstappen show, con una guida incredibile che ha regalato un divertimento incredibile», ha raccontato Wolff. La decisione Red Bull di montare le gomme intermedie ci ha tolto un possibile confronto con Hamilton e Lewis nel dopogara si è rammaricato per una scelta che ha riconsegnato la seconda posizione a Rosberg e, soprattutto, 3 punti in più in ottica iridata. 

Opinioni espresse con parole diverse in casa Mercedes quando si è trattato di analizzare le scelte della direzione gara, con un Niki Lauda chiaramente polemico per la seconda interruzione, mentre Wolff percorre vie più diplomatiche per sollevare i propri dubbi: «Per Charlie e i commissari era molto difficile con queste condizioni prendere delle decisioni e, in generale, hanno effettuato le giuste chiamate. Probabilmente non avrei fermato la gara nella seconda occasione, perché le condizioni non erano cambiate. Ma seduti sulle loro sedie e con gli occhi e la responsabilità sulla sicurezza dei piloti, potresti vedere le cose da una prospettiva diversa». 

Più diretto è Niki Lauda. «Non capisco queste decisioni. Di certo quando ha avuto l'incidente Kimi dovevano spostare la macchina. Poi Lewis ha detto che la gara sarebbe dovuta ripartire, invece sono rientrati. E' stata la decisione peggiore. Abbiamo visto un esempio di quanto tutto sia sovra-regolamentato. Ok, forse tutti i migliori piloti hanno avuto i loro momenti di difficoltà, con l'eccezione probabilmente di Hamilton, ma è normale in una gara bagnata. Credo siano stati commessi degli errori e dobbiamo incontrarci con Charlie Whiting per far meglio in futuro. I piloti devono correre, anche nelle condizioni più difficili. Se metà della griglia dice che le condizioni sono buone abbastanza per correre, si deve correre. E' una decisione oggettiva che spetta ai piloti. Alcuni dovrebbero guardare attentamente Max e quali traiettorie fa questo ragazzo. Sapevo che era bravo, ma lo ha ribadito a tutti».

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Una scelta, quella di fermare la gara per la seconda volta, fatta per evitare quelle che erano le previsioni di un peggioramento delle condizioni meteo che sarebbe dovuto arrivare di lì a breve, ha spiegato Charlie Whiting, conseguentemente la direzione gara ha preferito "congelare" il cronometro per evitare altri giri dietro safety car qualora il peggioramento fosse realmente arrivato.

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