Abu Dhabi è stata la festa iridata di Rosberg, la vittoria del gran premio di Hamilton, il discutere sulla tattica adottata da Lewis, il podio ritrovato da Vettel, il recupero di Verstappen dal fondo dello schieramento. E' stata, però, anche la chiusura di una stagione da incorniciare per la Force India, sorpresa a ridosso dei big. Il 2015 aveva regalato il miglior piazzamento nella storia della scuderia, quinto posto nel Costruttori. Nel 2016 sono stati in grado di scalzare la Williams, con uno sviluppo chiave della monoposto, arrivato al Gran Premio di Spagna.

E' stato il punto dal quale Perez e Hulkenberg hanno riportato il team davanti, a podio a Montecarlo e Baku, più in generale sono stati i migliori tra "gli altri", tra chi non ha una Mercedes, Red Bull o Ferrari tra le mani. Il tutto con una proprietà, quella di Vijay Mallya, alle prese con problemi legali che lo hanno confinato in Inghilterra. «E' fantastico chiudere la stagione con due macchine solidamente in zona punti e il quarto posto nel mondiale Costruttori. E' stato un anno eccellente ed è importante dare il giusto riconoscimento a ciascun componente del team per tutto il duro lavoro e ore dedicate in fabbrica e in pista. Sforzi che hanno pagato e grazie ai quali possiamo celebrare la miglior stagione nella nostra storia», sono state le parole di Bob Fernley. 

Dovranno ripetere il miracolo nel 2017, quando dall'evoluzione della monoposto si dovrà passare allo sviluppo di nuovi concetti per interpretare al meglio le sfide tecniche. Il 2016 sarebbe stato anno di transizione, in Force India avevano annunciato con largo anticipo come risorse e tempo sarebbero stati destinati al progetto 2017 per non compromettere il passaggio. 

Si congeda nel migliore dei modi Nico Hulkenberg, settimo ad Abu Dhabi, protagonista con Perez di una interessante "lotta" in pista nei primi giri, buona per movimentare un po' la corsa. «Ringraziamo Nico per tutto quel che ha fatto in questi 5 anni da pilota Force India, è stato una parte importante del nostro viaggio verso la risalita in griglia; il giusto riconoscimento anche a Sergio, quest'anno è stato eccezionale e merita pienamente di chiudere al settimo posto nel campionato», ha proseguito Fernley. 

Centouno punti per Perez, contro i 72 di Hulkenberg, divisi da Bottas, con 85 punti. Ancora una volta è mancato il podio a Hulkenberg, rivitalizzato nelle ultime uscite, dopo l'annuncio del passaggio in Renault nel 2017. «Lascio la squadra con tanti bei ricordi, la Force India farà sempre parte della mia vita. La gara di Abu Dhabi è stata piuttosto semplice, ho corso prevalentemente con il mio compagno, perché le prime sei macchine erano fuori dalla nostra portata. 

Al via, in curva 1, sono stato colpito da Verstappen e il contatto ha danneggiato il fondo della macchina, rendendo le cose un po' più complicate. Per fortuna avevamo la velocità per tenere la posizione e portare a casa il risultato»

Risultato che non è arrivato in Williams. Massa si congeda dalla Formula 1 con una nona posizione, davanti ad Alonso e con un finale in avvicinamento a Perez; Bottas costretto al ritiro per il danneggiamento della sospensione posteriore, dalle prime evidenze rotta a causa di un colpo ricevuto passando su una sconnessione del tracciato. «Un grazie a tutta la squadra per il lavoro brillante che hanno fatto, sappiamo che la velocità della macchina non è sufficiente, tuttavia non hanno mai mollato», le parole di Rob Smedley.

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Entrambi al passo d'addio in Formula 1, tra Button e Massa è Felipe che può salutare con un pizzico di soddisfazione in più. Gara portata al termine e nei punti: «Abbiamo fatto abbastanza bene nel confronto con Force India. Ci manca ancora della velocità pura, ma eravamo superiori nella gestione delle gomme, per questo eravamo in recupero. Non c'è da esaltarsi quando si corre ai margini della top ten, ma per come è andata l'ultima parte della stagione, Abu Dhabi è stata una delle gare migliori».