Dopo la stretta di mano nel week end del Gran Premio d'Italia tra Ecclestone e il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, arriva anche la sottoscrizione dell'accordo. Rinnovo triennale, da 68 milioni di euro, questa la cifra in ballo perché la storia del gran premio nazionale a Monza continui. Firma del contratto che è giunta nella giornata di lunedì 28 novembre.  

«Pur tra mille difficoltà e con un grande impegno siamo arrivati alla firma definitiva del contratto per Monza. A nome di tutti gli sportivi italiani, devo ringraziare il premier, Matteo Renzi, e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che, poco più di un anno fa, hanno creduto in questo obiettivo e creato le condizioni per raggiungere, insieme, questo importantissimo risultato», le parole di Sticchi Damiani.

Alla luce di quanto accaduto recentemente, l'annuncio del forfait della Malesia alla scadenza del contratto attualmente in essere, le indiscrezioni sui ripensamenti di Singapore, insieme ai problemi finanziari in Germania, tornano d'attualità le parole del presidente dell'ACI dello scorso settembre, quando si annunciavano i dettagli economici dell'accordo che avrebbe permesso la permanenza in calendario del Gran Premio d'Italia a Monza e quale futuro aspettava l'evento oltre i 3 anni di rinnovo sottoscritti con Ecclestone: «Tutti sappiamo che c’è un movimento in corso ed è un mondo che si evolve, quello della F1. Sono convinto che, se tutto restasse com’è, un rinnovo alle stesse condizioni non dovrebbe avere delle difficoltà. Vediamo cosa accade, sappiamo che in Europa ci sono difficoltà per tanti organizzatori. L’Europa è il cuore della F1, abbiamo visto all’estero quante meteore sono passate (Corea, Turchia, India), non è solo questione di soldi, è di cultura: qui, a Silverstone, a Spa, a Montecarlo è nel DNA della gente la F1.  Dobbiamo aspettare che si assesti questo tsunami che ha portato a depauperare l’Europa della F1. Vediamo cosa accade, nei tre anni ci saranno probabilmente dei ripensamenti per cui non basterà dire “Ho i soldi”, ma vedere se è in grado di attecchire, quel che è mancato nei tre esempi che ho detto».

L'impegno economico principale è a carico dell'ACI, che potrà utilizzare le risorse a bilancio grazie a un emendamento previsto nella Legge di stabilità 2016; farà la propria parte anche la Regione Lombardia, con 5 milioni all'anno. «Un ringraziamento particolare lo dobbiamo anche al governatore Maroni e a tutta la giunta lombarda, per aver sostenuto, in maniera determinante, questa difficile trattativa. Abbiamo così scongiurato la maledetta ipotesi che, dopo 70 anni, l'Italia potesse perdere una delle più prestigiose, storiche e affascinanti gare automobilistiche del mondo. Adesso avanti, insieme, con l'obiettivo di far diventare il Gran Premio di Monza, nei prossimi anni, un evento ancora più importante, in grado di affascinare e attrarre sempre più gli appassionati di tutto il mondo», le parole di Sticchi Damiani.

 A conclusione del lungo iter che ha portato alla formalizzazione del rinnovo contrattuale, dal Coni è il presidente Giovanni Malagò a salutare l'arrivo della firma: «Sono davvero soddisfatto per questo grande risultato. Senza l'attento e caparbio lavoro del presidente Sticchi Damiani - che ringrazio di cuore - l'Italia avrebbe perso il suo GP di Formula1.

Un risultato straordinario, frutto del lavoro di una squadra straordinaria, al cui gioco hanno fornito un contributo fondamentale sia il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che quello della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a dimostrazione del fatto che, quando si lavora insieme e si fa squadra, lo sport italiano vince».