Prima che irrompesse Rosberg con il suo annuncio, venerdì 2 dicembre le prime pagine delle cronache automobilistiche le aveva guadagnate il ritorno del Gran Premio di Francia, con la benedizione diBernie Ecclestone e in attesa dei dettagli. Sono arrivati nella giornata di lunedì, da Parigi, sede dell'automobil club di Francia, dove i rappresentanti del circuito di Le Castellet e gli esponenti politici della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, hanno presentato i termini dell'accordo. 

Appuntamento al 2018, per 5 edizioni e 28 anni dopo l'ultima apparizione della Formula 1 nel sud della Francia, con vittoria di Alain Prost. Dal 1991 si passò a Magny Cours, per 17 edizioni immersi nella campagna francese. Probabilmente sarà nel mese di luglio la collocazione del gran premio: «Posso finalmente annunciare, con chiarezza, il ritorno del Gran Premio di Francia nell'estate 2018, sul circuito Paul Ricard, nella Provenza-Alpi-Costa Azzurra», le parole di Christian Estrosi, presidente della Regione, nonché ex pilota di moto, tra il 1976 e 1983, in varie Classi, tra la 125 e la 500. 

«Nel 2018 saranno 10 anni da quando il gran premio ha abbandonato il nostro paese, il suo ritorno è una vittoria straordinaria per quanti hanno lavorato affinché avesse successo. Da allora ci sono stati diversi sforzi per il ritorno della gara.

Ho un pensiero anche per un pilota di Nizza, il nostro Jules Bianchi. Voglio dedicare a lui il ritorno e il mio pensiero va alla famiglia Bianchi e al padre», ha aggiunto Estrosi.

Già nel 2012 si era discusso di un ritorno del Gran Premio di Francia al Paul Ricard, salvo poi non concretizzarsi in alcun accordo vincolante. Il direttore del tracciato, Stephane Clair, ha spiegato come non sarà un problema la gestione del pubblico in arrivo per un gran premio di Formula 1, punto sul quale in passato erano sorti dei dubbi sulla logistica del Paul Ricard: «Il piano traffico per il Bol D'Or (gara endurance motociclistica; ndr) nel 2015 ha funzionato e ha permesso di ospitare 70 mila spettatori, sarà un piano che verrà affinato ulteriormente per il Gran Premio di Francia nel 2018».

E ora... ci mancherai, caro Nico

Il Paul Ricard è stato rilevato nel 1999 da Bernie Ecclestone e gestito attraverso un trust, che tuttavia non avrà un coinvolgimento diretto nell'organizzazione dell'evento, come chiarito dallo stesso Ecclestone. Il tracciato oggi vanta quasi 170 diverse configurazioni adoperabili, con una lunghezza che varia tra gli 826 e 5.861 metri di sviluppo. Nel mese di gennaio la Pirelli ha condotto la prima sessione di prove dell'anno, sfruttando il sistema di irrigazione artificiale di cui è dotato il Paul Ricard per sviluppare le coperture da bagnato 2016. Sull'asciutto, invece, si è tornati a girare in estate, con le monoposto 2015 modificate e gomme larghe. 

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