Dietro a un grande campione c’è sempre una grande macchina. E se il campione Nico Rosberg e il grande sconfitto Lewis Hamilton hanno vinto 19 gare delle 21 in calendario nella stagione appena conclusa, il merito è anche di Aldo Costa, il progettista demiurgo del “triplete” Mercedes. Un vero e proprio orgoglio nazionale, un’eccellenza della Motor Valley chiamato da Autosprint a ritirare il Casco d’Oro iridato per la Formula 1, sullo stesso palco dove pochi minuti prima era stato premiato Rosberg. L’emiliano emigrato a Brackley ha così sintetizzato a terza stagione di trionfi Mercedes e la lotta “fratricida” tra Lewis e Nico: “Sono stato assolutamente imparziale, in modo oserei dire tedesco (ride, Ndr). Nico e Lewis sono due piloti eccezionali, con cui ho lavorato benissimo e sono contentissimo di averli avuti in squadra. Purtroppo non posso più dire continuiamo così… Insomma qualche cambiamento dobbiamo farlo”.

Già perché l’addio alle corse del campione in carica non era certo preventivato e gli stessi uomini Mercedes hanno ricevuto la notizia come un fulmine a ciel sereno: “E’ stata una notizia shockante. Ce l’ha detto Toto (Wolff, team principal Mercedes, Ndr), ha chiamato tutti i dirigenti nel suo ufficio e ci ha detto che Nico avrebbe smesso. Io sono ancora shockato, non mi è ancora passata. Avevamo visto Nico il giorno prima per fargli vedere il volante per l’anno prossimo: solitamente lui è sempre molto pignolo, sapevamo che l’avrebbe preso, guardato e fatto critiche, invece in quell’occasione ha solo detto “sì sì va bene” e poi è sparito. Dopo abbiamo capito cos’era successo. Inizialmente pensavamo che fosse ancora sotto i fumi dell’alcol”.

Costa sdrammatizza ma è ovvio che il team deve prendere una decisione non facile: “Io mi sono proposto a Toto, ma non mi ha voluto. – ha scherzato l’ingegnere - La sua scelta sarà molto molto difficile. Abbiamo puntato molto sui giovani proprio perché un giorno potessero sostituire Lewis o Nico. Chiaramente l’opportunità è arrivata un po’ troppo presto. Comunque riteniamo che i nostri piloti abbiano un grandissimo potenziale, Pascal (Wehrlein, Ndr) è quello con un pochino più di esperienza, ha sviluppato le gomme Pirelli per l’anno prossimo e potrebbe essere una delle nostre migliori scelte”.

Probabile dunque che l’anno prossimo sarà il giovane tedesco a occupare il sedile del connazionale Nico, lasciando frustrate le speranze di tanti tifosi di vedere un grande nome ad affiancare Hamilton. Tra cui Emerson Fittipaldi, che proprio sul palco dei Caschi d’Oro ha invitato i vertici Mercedes a ingaggiare Fernando Alonso. Costa riporta tutti coi piedi per terra: “Le prime scelte sono dal vivaio, altre sono condizionate da contratti esistenti per cui si dovrà vedere e mettere tutto sul piatto per prendere una decisione abbastanza difficile in questo momento della stagione”.

Dietro un grande pilota c’è sempre una grande macchina, si diceva. Sarà così anche nel 2017? “Dal punto di vista regolamentare è tutto nuovo, tutto da reinventare. Tutti quindi possono ripartire e quindi potrebbero esserci dei cambi delle forze in campo. Però noi rimaniamo lo stesso gruppo e siamo estremamente motivati per far vedere che anche se cambia il regolamento noi saremo ancora lì: questo è il nostro sogno. E stiamo mettendo tutta la nostra passione per raggiungerlo”.