Sono le settimane dei bilanci sul campionato alle spalle e degli auspici sulla stagione che inizierà il prossimo febbraio, dai test invernali a Barcellona. La notizia del ritiro di Nico Rosberg ha fatto irruzione in una Formula 1 impegnata tra celebrazioni dei risultati 2016 e il meticoloso lavoro in fabbrica per mettere insieme i nuovi progetti, definire le forniture dei componenti, sviluppare le caratteristiche aerodinamiche delle monoposto. 

A Silverstone c'è chi alza ulteriormente l'asticella, dopo aver ottenuto il miglior risultato possibile quest'anno. Quarto posto nel mondiale Costruttori, due arrivi a podio, Force India ha centrato l'atteso progresso sul già convincente 2015. Realisticamente sembra essere il culmine dell'ascesa per il team, ma il direttore operativo Szafnauer non pone limiti al miglioramento e vede nel 2017 una grande opportunità per provare a fare ancora meglio: «Se riusciremo a confermarci quarti il prossimo anno sarà un gran riconoscimento per il team, ma perché non dovremmo porci l'obiettivo del terzo posto? Non credo sia poi così inarrivabile, non dovrebbero esserci mete impossibili, credo sia uno sforzo alla nostra portata. Se non ci riusciremo, non dovremmo restare delusi».

Puntare in alto per trovare la giusta motivazione, essere pronti qualora dovessero esserci clamorose sorprese, il progetto sbagliato di un top team, scenari imprevedibili; viceversa, colmare i 225 punti che hanno separato la Force India dal terzo posto nel Costruttori appare un'utopia. «Se anche ripetessimo quanto fatto quest'anno, in una stagione di cambiamenti regolamentari, nel quale sono favoriti i team con risorse molto più grandi delle nostre, sarebbe un buon risultato. Speriamo di iniziare il 2017 come abbiamo lasciato il 2016, essendo competitivi».

La partenza sarà importante, ma ancor di più lo sarà la capacità di mantenere un elevato tasso di sviluppo nel corso del campionato, disporre di un progetto con del potenziale da estrarre e avere le risorse economiche per farlo crescere. Sarà il grande punto interrogativo legato ai team privati. 

A indirizzare lo sviluppo dovranno essere Perez e Ocon, il primo chiaramente "faro" della scuderia, per l'esperienza maturata. Sulla nuova accoppiata e la partenza di  Nico Hulkenberg, Bob Fernley ha commentato: «Hulkenberg-Perez è stata una combinazione eccezionale, perché ha tirato fuori il meglio da Checo. Oggi guida da pilota maturo. Ovviamente sarebbe stato molto più semplice affrontare il 2017 con Nico a bordo, avrebbe rappresentato un valore noto. Se riusciremo a ottenere lo stesso livello di competitività dalla macchina, che poi è quel che cerchiamo, allora credo che Esteban sarà in grado di assicurare i risultati. Dovremo lavorare a fondo in inverno, in modo che sia pronto per la prima gara».