E' un cantiere aperto, quello del team Renault. Lavori in corso per risalire la china e proporsi nel 2017 con maggior continuità in zona punti. E' l'obiettivo forse più ambizioso che Hulkenberg e Palmer possono porsi per la stagione alle porte. Frederic Vasseur ha lasciato il team per le divergenze di visione con il management, il debutto ha visto Magnussen e Palmer assicurare appena 8 punti alla causa della scuderia, davanti solo a Sauber e Manor nella graduatoria dei Costruttori.

Chi si attendeva molto di più dal pilota "d'esperienza", da Kevin Magnussen, è Cyril Abiteboul. L'annuncio della formazione piloti 2017 si è fatto attendere e le critiche alla condotta del danese non mancano, da parte del consigliere delegato di Renault Sport Racing. «Ci aspettavamo, e sarebbe stato logico, mantenere la continuità e proseguire con Kevin. Ma durante la stagione abbiamo registrato da parte di un pilota dei progressi, l'altro è rimasto fermo. Personalmente sono rimasto deluso da Magnussen, per le sue prestazioni e il comportamento». 

Scorrendo i risultati ottenuti nel 2016, Palmer ha chiuso per sei volte in gara davanti al compagno di scuderia, nei gran premi portati a termine da entrambi, mentre in qualifica ha fatto meglio in otto occasioni. Va detto, inoltre, come il risultato "eccezionale" arrivato in Russia, il settimo posto, abbia permesso a Magnussen di distanziare nettamente in termini di punti il pilota inglese. Fu abile in quell'occasione a massimizzare l'opportunità avuta.

«Kevin è un pilota di talento, ma gli manca disciplina. Inoltre, troppo spesso è a caccia di scuse. Al venerdì è capito spesso che Palmer fosse inferiore, ma è cresciuto costantemente nel corso del week end, diversamente da Magnussen che sembrava in forma nelle prove libere ma perdeva poi lo slancio», ha proseguito Abiteboul in un'intervista ad Auto Hebdo.

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«Jolyon ha i suoi tempi, come ha fatto in GP2, dove ha impiegato diverse stagioni per vincere il titolo (nel 2014, al quarto campionato nella serie; ndr), in lotta con Vandoorne. Però è sulla giusta strada, possiamo affermare che vedremo un Palmer più forte nel 2017».