E' stato tra i piloti costretti a una ferrea dieta nel 2014, Daniel Ricciardo. Anno del debutto dell'era turbo-ibrida in Formula 1 e il conseguente incremento di peso delle monoposto di quasi 50 kg, quello in cui l'australiano passo dalla Toro Rosso alla Red Bull. Il 2017 richiederà altre caratteristiche fisiche ai piloti, una maggior forza e migliore preparazione atletica, che si accompagna a un allenamento per incrementare la massa muscolare, che porta con sé un aumento di peso, da tenere sotto controllo.

«E' stato divertente caricare di ancora maggior enfasi il periodo di allenamento di gennaio, soprattutto quando lo svolgi a Los Angeles! Gennaio è un mese denso di attività ogni anno, stavolta possiamo dedicarci a un allenamento ancora più intenso senza temere troppo il peso e la muscolatura. E' divertente. Non puoi certo far sfuggire di mano le cose, ma l'intensità è aumentata e posso mangiare un po' di più dopo l'allenamento, il che mi fa star bene! Cosa faccio? Di tutto, dal ciclismo agli esercizi per l'incremento della forza in palestra, boxe... e la lista continua», ha spiegato Daniel.

C'è l'ottimismo giusto in Red Bull per candidarsi non solo a prima sfidante della Mercedes, ma diventare favorita per il titolo. Da metà campionato, secondo Mateschitz, l'assalto al trono. Condizione essenziale, un progetto immediatamente vincente, da sviluppare per tenere il ritmo dei migliori, non già per rincorrere: «Credo potremo sfidarli, sì. Dovessimo riuscire a compiere gli stessi miglioramenti ottenuti lo scorso anno, allora non avranno vita facile, credetemi. E' stato un 2016 incoraggiante per tutto il team, ci siamo ritrovati di nuovo in lotta per la vittoria, il podio e la pole position. E' stato un grande passo di avvicinamento a dove vogliamo tornare a essere, da quel che ho sentito sulla nuova macchina, azzarderei una puntata su di noi».

Red Bull, insieme a Ferrari e Mercedes, ha avuto il privilegio di condurre i test di sviluppo delle gomme Pirelli. Un vantaggio innegabile nella prima interpretazione delle caratteristiche delle gomme, indipendentemente dal fatto che i dati sono stati trasmessi a tutti i team. Poter saggiare sul campo le coperture ha fornito un quadro iniziale e, soprattutto, la possibilità in prospettiva di massimizzare il poco tempo disponibile negli 8 giorni di test invernali per esplorare altri aspetti del nuovo progetto e l'interazione con le gomme. «E' stato difficile valutare le gomme. Di sicuro ho sentito più grip dalle dimensioni maggiori, ma la macchina era in una sorta di assetto misto, un ibrido, per cui non c'è stata la reale sensazione che avremo quest'anno. Tuttavia sembrano gomme divertenti, mi aspetto cose positive quando saremo in pista a Barcellona. Dall'esperienza al simulatore, sarà una sfida vera, solo Barcellona ci dirà però la verità».

Il campionato alle porte sarà anche più libero nel confronto in pista tra piloti. Le linee guida deliberate dalla FIA vanno nella direzione di un "lasciar correre" nelle tante situazioni di gara in cui non c'è una chiara responsabilità in capo a un pilota. Scenari come la battaglia tra Rosberg e Raikkonen a Sepang probabilmente rienteranno nel calderone degli "incidenti di gara" accettati. Premesse accolte favorevolmente da Ricciardo: «Andrà sempre meglio durante la stagione, da Melbourne potremo correre l'uno contro l'altro di nuovo in maniera dura, senza che incombano penalità su di noi. Farò del mio meglio per continuare a emozionare i tifosi».

Ultima considerazione riservata a Valtteri Bottas. Quando ancora si attendeva l'ufficialità sul sostituto di Rosberg, Daniel si era espresso in termini chiari: chiunque avrà quel sedile, dovrà ritenersi molto fortunato. Oggi, aggiunge: «Bottas ha una grande opportunità, vedremo come si comporterà. Per quanto mi riguarda, non potrei essere in un posto migliore, in Red Bull Racing. Guidare la macchina campione del mondo è chiaramente una tentazione, sentire come si comporta, ma il 2017 sarà un nuovo anno e spero che sia la mia macchina quella iridata».