Previsioni fatte a bocce ferme, utili per interrogarsi se sarà davvero un mondiale spettacolare quello della "rivoluzione" tecnica. Più ci si avvicina ai test, più emergono i dubbi sulle possibilità che avranno i piloti di battagliare in pista. Daniel Ricciardo dà indicazioni sui posti buoni da prenotare a bordo pista per apprezzare la differenza che faranno le nuove monoposto e non sono esattamente quelli in cui attendersi il sorpasso.

«Saranno macchine più veloci e con gomme più larghe, forse su alcune piste strette potrebbe essere più difficile con una macchina più larga, potrebbe ridursi lo spazio disponibile per provare un sorpasso. Se siete dei tifosi, prendere un posto su una curva veloce, in qualsiasi pista siate, cercate una curva veloce per capire davvero cosa stiamo facendo». Il rischio che si corre è di avere una Formula 1 altamente appagante per i piloti ma su temi difficilmente "spendibili" tra il pubblico. Velocità in curva superiori, spazi di frenata ridotti, ingombri maggiori, viene da chiedersi come si potrà inventare un sorpasso. Pochi ma altamente spettacolari? E' l'auspicio.

Otto giorni di test a Barcellona andranno sfruttati a fondo per conoscere la macchina. «La prima cosa che cerchi è l'affidabilità. Ci sono così pochi giorni di test a disposizione, il tempo passato in pista è importantissimo per lo sviluppo, per la macchina ma anche per noi sul piano fisico. Ho svolto la miglior preparazione invernale di sempre, ma non ho ancora guidato. Arriverò pronto e allenato, i primi giorni in macchina porteranno comunque ad avere dei dolori, perché il corpo dovrà abituarsi a qualcosa che non ha affrontato da molto tempo. 

Trovata l'affidabilità vorrai affrontare un curvone e sentire con il fondoschiena che sei su una macchina veloce. E dopo il primo giro lanciato ti fai un'idea. Si tratta di capire come si comporta in staccata e come si inserisce in curva. Ho fiducia che arriveranno buone sensazioni».

Con una Red Bull attesa quale principale avversaria della Mercedes andranno seguiti i rapporti interni tra Ricciardo e Verstappen. Max è l'eletto, Daniel non farà certo da spalla ma non si lancia in proclami invernali: «Non dico "Voglio un podio a Melbourne" o "Voglio ottenere questo risultato qui", semplicemente voglio assicurarmi di essere pronto a ogni gara. L'ho detto da alcuni anni a questa parte, la cosa che voglio fare, ammesso che sia un obiettivo, è non lasciare mai la pista dopo la gara e pensare, di rientro a casa, "Avrei dovuto fare questo o quello". Voglio dare tutto in pista alla domenica».