Va in archivio con 2.178 chilometri coperti in quattro giorni, la prima sessione di test per la Ferrari. Sensazioni positive per quelli che sono i fattori indicativi in questa fase dell'anno. L'ambiente (e il tifo) è rimasto scottato dallo sviluppo del campionato 2016, quando pure a Barcellona, in inverno,il cronometro e le valutazioni ponderate tra mescole differenti e passo sui long run indicavano una Mercedes non troppo distante.

Ed è Kimi Raikkonen a sintetizzare al meglio il momento Ferrari oggi: «La mia sensazione è che abbiamo imparato qualche lezione dallo scorso anno e che, finora, non ci sia da lamentarsi per come sono andate queste prove». La prossima settimana si andrà alla ricerca di qualcosa in più, una verifica più completa delle prestazioni, restano, tuttavia, le impressioni avute dagli avversari: Boullier e Steiner, ad esempio, tra quanti sono rimasti colpiti e sorpresi da questa SF70H. Un raffronto diretto sul fattore affidabilità  dice che rispetto alla prima sessione di test del 2016 si sono coperti 535 chilometri in più: non sono pochi. Soprattutto considerando le possibilità di intervento sulla power unit, l'evoluzione slegata dai gettoni quest'anno e i contrattempi sofferti da altri (Renault).

«Quello che posso dire è che il team ha lavorato molto bene durante l’inverno. Se poi questo possa bastare, per il momento non lo sappiamo. Non ho guardato quello che facevano le altre squadre e i tempi sul giro, in questa fase, non contano niente.

Prima di Melbourne c’è un’altra settimana di test e abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi. Più o meno tutti gli anni si sa dove si vuole arrivare, ma a volte va tutto liscio e in altri anni meno», ha aggiunto Raikkonen al termine della giornata dedicata al test della gamma Pirelli Cinturato. Tornerà in macchina mercoledì 8 e venerdì 10, poi rivedrà la SF70H a Melbourne.

Test Barcellona, la Ferrari non si annacqua

«Anno nuovo, macchina nuova e regole nuove. E proprio queste regole sono determinanti per il feeling che si ha alla guida, perché si va molto più forte di prima: una combinazione di pneumatici e vettura», il commento sulle sensazioni avute dalla monoposto 2017.