Non ha macinato il chilometraggio di Mercedes e Ferrari nella quattro giorni d'apertura ed è rimasta al di sotto anche dei valori registrati un anno fa. Tuttavia, in Red Bull il clima è sereno e si guarda alla seconda sessione di test a Barcellona per proseguire la crescita della RB13.

Tra noie elettriche e allo scarico, la power unit Renault ha portato a interrompere più volte l'attività in pista. Nulla di cui Christian Horner sia particolarmente preoccupato. «Hanno avuto un inverno denso di impegni e hanno assolutamente migliorato il prodotto. Sono ancora le prime battute, credo però che la base disponibile adesso abbia parecchio potenziale e margine di sviluppo», ha detto relativamente alla power unit RE17 brandizzata TAG-Heuer.

«Probabilmente la persona migliore con cui parlarne è Nico Hulkenberg, che è passato da una macchina motorizzata Mercedes a una Renault. Di sicuro il lavoro fatto è stato impressionante». E ci si attende un incremento velocistico quantificato in 3 decimi a Melbourne nel confronto con la power unit che ha chiuso il mondiale 2016, dopodiché lo sviluppo programmato da Renault dovrebbe garantire, nei piani di chi opera a Viry-Chatillon, altri 3 decimi di miglioramento nel corso del campionato. Ma per poter procedere spediti sarà anzitutto fondamentale aver consolidato l'affidabilità.

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Guarda poi alla "serie storica" Red Bull nei test invernali, Horner, per ricordare come «non abbiamo mai vinto il mondiale d'inverno». Titolo peraltro vuoto di significato, piuttosto, «preferiamo avere qui i problemi e risolverli che arrivare a Melbourne è trovarne in quantità. Stiamo procedendo secondo il nostro programma, stiamo imparando e la macchina si comporta come previsto, questo ci dà una buona strada per lo sviluppo. I piloti sembrano soddisfatti e felici», ha commentato a Motorsport.com.

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