Marchionne ormai ce l’ha proprio nel cuore la Ferrari. Così tifoso del Cavallino non si era mai visto. Al punto che durante la conferenza del Salone di Ginevra, martedi 7 marzo, a volte si distraeva e si perdeva nel suo iPhone (dotato di cover d’ordinanza con stemma del cavallino Ferrari sul retro!) per seguire l’aggiornamento dei test F1 di cui leggeva avidamente i tempi. “Scusatemi se mi distraggo - ha detto - ma consulto i tempi delle prove a Barcellona. Stiamo andando bene - commentava sorridendo - e abbiamo anche le gomme più dure!”. E poi snocciolava: “Abbiamo fatto 1’21.1”. 

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E più tardi alla conferenza stampa pomeridiana ha interrotto di nuovo le sue risposte per dare uno sguardo allo schermo del telefonino e riferire ai giornalisti: “Adesso abbiamo fatto 1’20.3”. Chissà che entusiasmo a fine giornata quando avrà letto dell’19”9 di Vettel...

Però sulle previsioni per la stagione è stato sempre abbottonato, come nei mesi scorsi, confermando la linea del basso profilo. “Sono fiducioso ma non faccio pronostici. L’obiettivo è vincere, ma non sappiamo quando sarà possibile. Per ora sono contento di come va l’auto; come monoposto ha dimostrato di essere superiore alla vecchia monoposto, e non per l’effetto delle nuove regole ma proprio per come è stata disegnata. La macchina è affidabile, ha girato più di tutte le altre. Ma ripeto: non faccio previsioni. Sono 9 anni che non vinciamo e ancora un po’ arriviamo a dieci”.

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