E' gara a scrollarsi di dosso i galloni di favorito, in una fase della stagione nella quale conta zero fare la voce grossa. Vettel ha confermato come resti ancora Mercedes la scuderia da battere, Hamilton rilancia avvisando del bluff Ferrari. Non perché non creda alla velocità della SF70H, piuttosto perché convinto che il potenziale sia notevolmente superiore a quello espresso giovedì. «Credo stiano bluffando e che siano molto più veloci di quanto facciano vedere. Sono molto vicini a noi, è difficile al momento dire chi sia il più rapido, ma sono molto vicini se non più veloci.

In ogni caso, non vedo l'ora di andare in pista e lottare». Impressioni ribadite anche da Valtteri Bottas, sul quale Niki Lauda si è espresso indicando i miglioramenti da ottenere per avvicinare Hamilton: maggior velocità sui long run e un paio di decimi da trovare sulla prestazione pura. «Non siamo assolutamente convinti di essere davanti. Non ci stiamo assolutamente rilassando né ci troviamo in una condizione confortevole. Gli altri team hanno compiuto buoni passi avanti in inverno e la Ferrari sembra molto forte, la Red Bull può sempre sorprendere e anche altri possono essere vicini», la visione di Bottas.

Insicurezza di facciata o reale convincimento di un gruppo di testa più compatto, in Mercedes resta ancora del lavoro da svolgere prima di potersi dire al top della forma. Basterà arrivarci a Melbourne, il tempo per apportare i correttivi alla W08 c'è e dovrà trovarsi la quadratura del cerchio sugli aggiornamenti introdotti in questa seconda sessione di test, che non hanno reso come ci si aspettava.

«Alcuni dei tanti aggiornamenti che abbiamo provato non sono stati perfetti. Alcuni hanno reso oltre le attese, altri al di sotto e intaccato il bilanciamento della monoposto. Quando introduci nuovi pezzi non va improvvisamente meglio, dobbiamo sbloccare alcune cose. Sono fiducioso tireremo fuori il massimo dal pacchetto e andrà bene come programmato».

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Ai commenti dei piloti si aggiungono quelli di Niki Lauda, «non del tutto contento» sulla resa degli sviluppi introdotti; «Dobbiamo apportare ulteriori modifiche per capire come far girare la macchina nel modo più rapido possibile e sono sicuro possiamo risolvere i problemi in tempo per Melbourne. Impossibile pronunciarsi oggi su quali siano i favoriti. Mercedes è attesa da un duro anno ma faremo del nostro meglio, sono ottimista. Le prime gare ci daranno un'idea, dopodiché avremo un quadro su qual è l'ordine dei valori. Ferrari, Mercedes e Red Bull sono vicine, forse racchiuse in 2 o 3 decimi».

Test, Ferrari picchia duro con le morbide