La pista ha confermato le aspettative. Gomme Pirelli più costanti sui long run, con un degrado inferiore e un decadimento della prestazione più omogeneo, caratteristiche che hanno complessivamente soddisfatto i piloti. Non è certo tra quanti hanno potuto mettere alla frusta le Pirelli, Fernando Alonso, le sensazioni ricevute, però, lo spingono a un commento positivo: «Il modo in cui aggredisci le curve, come si percepisce l'aderenza, sono state delle belle sorprese. Poter guidare come vuoi e non più come un ragazzino, per non far surriscaldare le gomme, è il miglior modo di vivere una Formula 1. E' stato divertente poter guidare di nuovo liberamente».

L'asfalto di Melbourne sarà molto diverso da quello aggressivo di Barcellona, un fondo liscio ma anche temperature destinate a essere più alte e primo banco di prova per la nuova filosofia progettuale adottata in Pirelli. Coperture più dure, che hanno fornito i riscontri attesi dal gommista nellesessioni di test condotte: «Abbiamo raggiunto la maggior parte degli obiettivi che ci eravamo posti. Con questa sessione abbiamo confermato i risultati del test della scorsa settimana, in particolare il rapido recupero del livello ottimale di aderenza dei pneumatici dopo che si sono surriscaldati. Rispetto al lavoro generale svolto la scorsa settimana, questi ultimi quattro giorni sono stati dedicati maggiormente alle performance e alla simulazione di gara in vista della stagione», l'analisi di Mario Isola, responsabile dell'attività Car Racing.

Sul fronte della prestazione arriverà ancora molto nel corso dell'anno, i tempi record di Barcellona sono un punto di partenza verso un'escalation che sarà continua: «Anche se le monoposto devono ancora esprimere il massimo del loro potenziale, questa settimana abbiamo assistito al miglior giro di sempre nell’attuale configurazione del circuito di Barcellona, che ha battuto il tempo della pole dello scorso anno di oltre tre secondi e quello della pole 2015 di oltre sei secondi.

Il target di essere più veloci di cinque secondi rispetto ai tempi di Barcellona 2015 era già stato raggiunto la scorsa settimana e adesso quel limite è stato ulteriormente abbassato». Non ci saranno né le mescole Ultrasoft né le Supersoft quando la Formula 1 tornerà a Barcellona per il Gran Premio di Spagna, appuntamento per il quale sono state selezionate le gomme morbide, medie e dure. E sarà interessante il raffronto con i tempi "invernali", con altre temperature e mescole, per misurare il progresso compiuto dopo appena 5 gare.

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«Considerando che molti dei tempi migliori sono stati ottenuti su mescole non particolarmente adatte a Barcellona e che le monoposto sicuramente avranno una rapida evoluzione nel corso della stagione, tutto questo indica il potenziale in fatto di prestazioni della nuova generazione di vetture da Formula 1, le più veloci mai viste nello sport», ha concluso Isola.

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I migliori tempi della seconda sessione di test

 

Tempo

Mescola

Giorno

Raikkonen

1’18”634

Supersoft

8

Vettel

1’19”024

Ultrasoft

7

Bottas

1’19”310

Supersoft

6

Hamilton

1’19”352

Ultrasoft

7

Massa

1’19”420

Ultrasoft

6

Verstappen

1’19”438

Supersoft

8

Sainz

1’19”837

Ultrasoft

8

Hulkenberg

1’19”885

Ultrasoft

8

Ricciardo

1’19”900

Ultrasoft

5

Perez

1’20”116

Ultrasoft

8

Ocon

1’20”161

Ultrasoft

7

Palmer

1’20”205

Ultrasoft

8

Stroll

1’20”335

Soft

8

Kvyat

1’20”416

Supersoft

7

Magnussen

1’20”504

Ultrasoft

7

Grosjean

1’21”110

Ultrasoft

8

Vandoorne

1’21”348

Ultrasoft

7

Alonso

1’21”389

Ultrasoft

8

Ericsson

1’21”670

Ultrasoft

8

Wehrlein

1’22”347

Ultrasoft

7