Parole da scolpire nella roccia, quelle pronunciate da Ron Dennis a giustificazione della partnership con Honda: da clienti (allora Mercedes) non si può vincere un mondiale. Visto l'esito delle ultime due stagioni, forse non avrebbero vinto, di sicuro in McLaren non sarebbero nella crisi nera in cui versano oggi. Non si fa con i se e i ma la storia, altrettanto chiara è, però, la bocciatura del binomio anglo-giapponese alla prova dei fatti.

Dall'Inghilterra montano i rumors e la BBC racconta di colloqui informali tra McLaren e Mercedes, per sondare la possibilità di una fornitura di power unit qualora Honda non dovesse produrre i miglioramenti necessari: affidabilistici e prestazionali. Uno scenario evidentemente estremo, complesso da realizzare e dovrebbe nascere anzitutto da un accordo tra McLaren e Honda per porre fine alla collaborazione. L'unico commento registrato da Woking si limita ad dire come «insieme a Honda stiamo valutando le opzioni, ma non commenteremo le speculazioni dei media».

Non meno importanti sarebbero le conseguenze economiche, visto il contributo Honda alle casse McLaren – priva di un main sponsor e difficilmente in grado di attrarne uno con le attuali prestazioni – e la fornitura gratuita dei motori contro un impegno da 17 milioni di euro, tanto costerebbero le power unit Mercedes. McLaren interessata a sondare le possibilità alternative, uno scenario al quale sommare le parole di Eric Boullier, intervistato dagli spagnoli di AS. Con una power unit Mercedes, oggi, la McLaren sarebbe in grado di vincere? «Credo di sì, saremmo nuovamente vincenti.

Non ci aspettavamo che l’inizio di questa stagione potesse essere così difficile. La verità è che stiamo avendo più problemi del previsto. Sapevamo ne avremmo avuti alcuni, ma non quanti ne stiamo vedendo. L’unica soluzione è continuare a lavorare duramente, il problema è il tempo. Avremmo dovuto sistemare i problemi del nuovo concept di power unit a gennaio non a marzo. Ci siamo impegnati a fondo negli ultimi due anni per sistemare le cose, per tornare a essere davanti. Abbiamo compiuto grandi sforzi sul piano ingegneristico e dobbiamo continuare a lavorare duramente. La macchina, il telaio, credo siano una piattaforma valida. Non so se il motore sarà in grado di competere con Mercedes, Ferrari e Renault, ma se ci riuscirà e avremo un buon pacchetto complessivo, allora saremo competitivi».