Le SF70H sono in volo, insieme al materiale per la prima gara dell'anno, mai così attesa nelle ultime quattro stagioni. Da quando il cargo toccherà terra in Down Under in Ferrari si continuerà a lavorare perché i risultati di Barcellona, laggiù, in Australia, siano uguali se non migliori. Ancora una settimana di pazienza, nel frattempo conforta quanto visto nei test, il chilometraggio anzitutto, le sensazioni trasmesse da un gruppo che ha parlato poco e nulla per concentrarsi piuttosto sul lavoro di comprensione e sviluppo della monoposto.

Arrivano anche le sensazioni di Marc Gené, uomo in Rosso ormai da oltre un decennio, che dice: «Sono in Ferrari da 13 anni e questo è stato uno dei migliori periodi di preparazione alla stagione.

L'affidabilità è indicativa, con appena 8 giornate ci sono così pochi test che se non si riesce a girare è un handicap enorme. E quest'anno, anche se non siamo stati i più affidabili - lo è stata Mercedes - abbiamo avuto un livello molto buono, la macchina ha risposto molto bene e i piloti sono contenti». Sono 956 i giri completati da Vettel e Raikkonen, con qualche inconveniente fisiologico e risolto celermente, vedi lo stop di Raikkonen nell'ultima giornata di test. Mercedes ha fatto meglio, vero, 1.096 giri.

Horner: "Mercedes favorita, noi abbiamo piloti più forti"

Dalla Spagna, Gené individua un altro aspetto convincente della preparazione invernale Ferrari: «Non cambiamo il nostro programma in funzione degli altri, ed è quello che mi è piaciuto di più, restare totalmente concentrati sul nostro lavoro. Sebbene sia sempre possibile completare più giri, abbiamo svolto quasi tutto il programma».

Boullier: Con Mercedes vinceremmo subito