Pronti a ripartire, quattro mesi dopo l'epilogo di Abu Dhabi e con l'incertezza su chi avrà lavorato meglio in inverno. Il Gran Premio d'Australia non darà tutte le risposte desiderate, certo indicherà un punto di partenza, rapporti di forza che diverranno più chiari dopo tre o quattro gare. In Red Bull, Melbourne significa gara di casa per Daniele Riccardo e attese novità sulla RB13. 

«E' sempre bello tornare nella propria terra e godersi un po' di sole dopo i test invernali. La gara di casa è eccezionale per tanti versi ma è anche super-impegnativa e densa di impegni. La settimana inizia lunedì e non c'è un attimo fino alla notte di domenica. E' bello registrare così tanta attenzione dei media sull'avvio di stagione e tutti sono super-eccitati di scoprire come andrà», racconta Daniel, che si è visto intitolare una tribuna all'Alberto Park 

«La Ricciardo Premium, con vista su curva 3, 4 e 5. E' una motivazione ulteriore per far bene e ovviamente saluterò i tifosi. Ho sentito che i biglietti sono andati esauriti in fretta su quella tribuna. Spero di poter dare un motivo per festeggiare domenica». Pista molto diversa da Barcellona, Melbourne. L'accento cadrà anzitutto sulle doti di trazione e frenata, il tratto finale e il cambio di direzione della esse Waith, poi le pieghe verso destra che portano sul traguardo per misurare un po' di più le doti telaistiche e aerodinamiche. 

Dall'inverno europeo al sole e caldo, fattori da sommare al fuso orario da metabolizzare: «Arriviamo in Australia sempre un po' prima per il fuso orario così da avere un po' di tempo in più per abituarci. I primi due o tre giorni soffri il jetlag poi però va bene perché sei emozionato all'idea della prima gara dell'anno.

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Mi piace Melbourne, è una bella città, bello l'ambiente e il tempo. La prima gara è sempre emozionante, perché non sai mai realmente dove ti trovi in termini di prestazione con la macchina. Tutto è nuovo e si riflette anche nel paddock, è una sensazione rinfrescante», racconta Max Verstappen. 

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